Watkins aveva 84 anni e per diversi decenni è stato il capo team dell’equipe di medici dei gran premi di Formula 1. Era un grande amico di Senna e il suo più grande rammarico, infatti, è stato quello di non averlo potuto salvare. 

Watkins è un personaggio chiave nella storia dell’automobilismo internazionale perché la sua “dirigenza” del reparto medico del Circus è coincisa con una serie di novità molto importanti per la Formula 1, per esempio la presenza delle ambulanze a bordo pista ma soprattutto la presenza costante di un’eliambulanza.

Questo apparecchio è stato determinante, ad esempio, per salvare la vita di tanti piloti coinvolti in incidenti particolarmente difficili, come Didier Peroni, Nelson Piquet, Gerhard Berger, Rubens Barrichello, Mika Hakkinen, Martin Donnelly e Karl Wendlinger.

Watkins, prima dell’incontro con Ecclestone nel 1978, ha lavorato come medico sia a Brands Hatch sia a Watkins Glen. Il suo più grande rimpianto è stato in gran premio di San Marino, disputato sul circuito di Imola nel 1994. Nelle prove di quella gara aveva perso la vita Roland Ratzenberger.

Watkins cercò di distogliere l’amico Ayrton Senna dall’idea di disputare comunque la gara. Senna, invece, scese in pista e trovò egli stesso la morte.

Dopo l’incidente Watkins partecipò attivamente alla costituzione del Comitato per la sicurezza della Fia. Si era ritirato dalla Formula 1 nel 2005.