Dopo le tante curiosità legate alla storia e alla leggenda di un circuito come quello di Monza (foto: Facebook) entrato di diritto nella mitologia delle corse automobilistiche e motoristiche in genere, possiamo – nell’attesa dell’imminente 64° GP d’Italia – dare un’occhiata ai numeri che questo tracciato nel corso del tempo ha saputo raccontare agli appassionati di ogni epoca. Il primo numero importante ovviamente è la data di nascita del circuito, ovvero il 1922, quando l’Automobile Club di Milano decise di commemorare il 25° anniversario della fondazione costruendo la pista. La prima competizione ufficiale si tenne il 10 settembre dello stesso anno e fu vinto da Pietro Bordino su Fiat 804. Nel corso degli anni poi il circuito ha subito una serie infinita di modifiche (molto spesso legate alla pericolosità di un tracciato notoriamente veloce) che ne ha visto diminuire la lunghezza del percorso dai 10 km iniziali agli attuali 5,793 con l’ultima modifica apportata nel 2000 riguardante la rinnovata “Variante Goodyear”.

Proseguendo sui dati della pista scopriamo che: lungo tutto il percorso ci sono ben 12 curve, dal primo GP d’Italia disputato per un Campionato Mondiale di Formula 1 (1950) i giri di gara sono 53 per una distanza complessiva di 306,720 km con il record della pista detenuto da Rubens Barrichello di 1.21.046 min. ottenuto nel 2004 su Ferrari.

Stando all’Albo d’Oro dell’autodromo di Monza tra i piloti il plurivincitore è Michael Schumacher con cinque vittorie, seguito da Tazio Nuvolari (una vittoria in coppia con Giuseppe Campari), Alberto Ascari, Juan Manuel Fangio, Stirling Moss, Ronnie Peterson, Alain Prost, Nelson Piquet, Rubens Barrichello, Sebastian Vettel con tre e Fernando Alonso con due. Tra i costruttori, i principali successi, se ne contano 18 della Ferrari, 9 della McLaren, 6 dell’Alfa Romeo e della Williams, 5 della Lotus. L’ultima vittoria di un pilota italiano, Ludovico Scarfiotti, risale all’anno 1966 con la Ferrari 312.

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