Domenica assisteremo a un Gran Premio d’Italia senza piloti italiani. In Formula 1 mancano ormai da tanti anni. Eppure l’Italia delle quattro ruote ha visto solo 3 piloti italiani vincere a Monza su vetture italiane: ci sono riusciti Nino Farina (nel 1950) su Alfa Romeo, Alberto Ascari (nel 1951 e nel 1952) su Ferrari e Ludovico Scarfiotti, che il 4 settembre 1966 portò la rossa di Maranello sul gradino più alto del podio davanti ai propri tifosi.

Sono 48 anni esatti, dunque, che un pilota di casa nostra non esulta sotto la bandiera a scacchi. In quel lontano 1966 Scarfiotti vinse, in coppia con Surtees, prima la 1000 km di Spa e poi porta la Ferrari 312 F1-66 a 12 cilindri sul tetto del Tempio della Velocità. Quattordici anni dopo Ascari. E’ la sua vittoria più grande, quella che ne consacra definitivamente il valore come pilota della massima categoria due anni prima di perdere la vita al volante di una Porsche 910, mentre stava provando il percorso del Premio delle Alpi.

Negli ultimi decenni i piloti di scuola italiana seppur non hanno mai vinto un Mondiale: solo Riccardo Patrese, nel 1992, e Michele Alboreto, nel 1985, hanno conquistato il titolo di vice campione con quest’ultimo che è stato l’ultimo pilota a vincere un GP a bordo di una rossa. L’ultima vittoria di un’auto italiana, la Ferrari, a Monza risale a quattro anni fa. A trionfare fu Fernando Alonso. Difficile che la storia si ripeta nel 2014.

Fotocredit pagina Facebook di Memorial Lodovico Scarfiotti

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