Premessa in puro PinkSpeedBlog style prima di parlare seriamente: il paddock di F1 è il posto più figo al mondo ed è più IN del privè dell’Hollywood, rivedere Kimi Raikkonen da vicino è uno shock tremendo tutte le volte, il Lotus F1 Team è il team TOP in tutto per tutto, un esempio sono gli spettacolari HashTag che propone a ogni GP: quello per il weekend di Monza è #MONZARELLA!

Il weekend più atteso della Brianza (e non solo) è arrivato: Il Gran Premio di Formula 1 di Monza! Quando si pensa alla massima categoria delle vetture monoposto vengono in mente sorpassi, incidenti, piloti taciturni (e devo dire che questa categoria diventa sempre più bella di anno in anno), ma non è tutto qui: per affrontare al meglio quell’ora e mezza di gara c’è bisogno di tanta preparazione, anche sul piano tecnologico e informati, questo è il compito di Avanade, official business technology consulting partner di Lotus F1 Team.

Qualche dato sull’azienda: joint venture di Accenture e Microsoft Corporation nata nel 2000 unendo le competenze di consulenza e tecnologiche delle due aziende. Presente in tutto il mondo con 18.000 dipendenti, 600 collaboratori in Italia divisi tra le sedi di Milano, Roma, Firenze e  Siena. Il principale servizio che Avanade offre ai propri clienti è quello di aumentare il reddito, attraverso una riduzione dei costi, ottenendo un maggiore vantaggio competitivo.

Ora parliamo di Lotus F1 Team (a mio parere il team con i piloti più belli): Avanade collabora con il team britannico dal maggio 2012 portando soluzioni innovative a livello informatico e gestionale. Sapete quanti dati vengono creati da quelle vetture mentre sfrecciano a 300 km/h? Telemetrie, temperature, aerodinamica, e altre dati folli che metterebbero in difficoltà qualsiasi comune mortale. Gli strumenti di programmazione su piattaforma Microsoft aiutano il Lotus F1 Team dalla progettazione, alla logistica passando per la supply chain e qualsiasi fase vi venga in mente.

Tutto questo l’abbiamo potuto vivere in prima persona all’autodromo di Monza, non solo vedendo da vicino il lavoro nei box (che non hanno niente a che vedere con Gino, il vostro meccanico di San Donato), mix tra un laboratorio NASA e un sala operatoria d’ultima generazione, ma anche grazie a una chiacchierata con (RULLO DI TAMBURIIIII, niente meno che) Patrick Louis, CEO Lotus F1 Team che ha dichiarato: “Un esempio di obiettivo raggiunto? La partnership con Avanade ci ha permesso di ottenere una riduzione del 75% del tempo impiegato nel reperire e analizzare i dati relativi alle prestazioni, questo enorme risparmio aiuta anche i nostri tecnici ad apportare le modifiche e trovare le soluzioni necessarie”. E last but not least, (modo figo per dire “ultimo ma non meno importante”) va sottolineata la presenza fissa di 19 professionisti Avanade presso la sede del team, che seguono ogni aspetto della produzione in loco.