Qualche giorno fa Fernando Alonso sfiorava il terzo titolo iridato. Da Valencia, sede delle finali del Ferrari Challenge, l’asso asturiano traccia un bilancio a freddo della stagione appena conclusa.

“Sono contento di come sono andate le cose – dice Alonso sul sito della rossa -. Alla fine abbiamo perso il titolo per tre punti però ho fatto la miglior stagione della mia vita e ora penso soltanto all’anno che verrà. È stato un miracolo vedere, gara dopo gara, quello che siamo riusciti ad ottenere: certamente il titolo non l’abbiamo perso nel GP del Brasile ma a Spa e a Suzuka. L’anno prossimo cercheremo di migliorare la macchina, cercando di partire più avanti sula griglia evitando così di rischiare incidenti. Speriamo anche di avere un po’ più di fortuna. Credo che come strategia, pit-stop, partenze, affidabilità sia stato un anno perfetto”.

La monoposto necessita di modifiche per arrivare al livello della Red Bull: “Siamo tutti d’accordo che l’unica cosa che ci è mancata è stata la macchina, che non ci ha permesso di essere al livello dei migliori durante gran parte dell’anno. È l’unica cosa che dobbiamo migliorare ma è anche vero che è la più difficile. Con tutte le difficoltà che abbiamo avuto, penso ad esempio al ritardo che avevamo nei test invernali, essere arrivati a lottare fino all’ultimo per il titolo significa che siamo una grande squadra. E’ stato un anno spettacolare, difficile da dimenticare, con momenti irripetibili come la vittoria qui a Valencia o quella in Malesia“.

Alonso si sente maturato da quando è sbarcato a Maranello e guarda al prossimo campionato con fiducia e un pizzico di ironia: ”Da quando sono alla Ferrari credo di essere cresciuto tanto, soprattutto nell’ultimo anno. Prima la gente aveva un’opinione su di me più o meno buona ma ora noto un altro tipo di rispetto. E poi per essere un grande della Formula 1 non basta soltanto vincere dei titoli ma serve anche disputare stagioni come quella che si è appena conclusa. L’anno prossimo? Speriamo di fare tre o quattro punti in più”.

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