Dodici anni fa in Australia Fernando Alonso esordiva in F1 con la Minardi. Nel 2001 il pilota asturiano, scoperto dopo un test ‘bagnato’, era il terzo più giovane di sempre ad approdare nel circus.

Quel circus che due anni più tardi, dopo un’esperienza da collaudatore, lo ha visto approdare in Renault in cui piano piano si è fatto strada tra i grandi. Domenica a Sepang Alonso taglierà il traguardo dei 200 Gran Premi (198 effettivamente disputati se si contano Spa 2001, fermo dopo la bandiera rossa, e Indianapolis 2005, dove vi fu la rinuncia dei team Michelin).

E lo farà in un posto speciale, un tracciato magico per sognare dove nel 2003 conquistò la prima pole position e il primo podio della sua carriera. E dove l’anno scorso, partito dall’ottava piazza, andò in fuga sotto il diluvio conquistando un epico trionfo. Una pioggia prevista anche per domenica. Durante l’inverno il campione di Oviedo diceva: “Duecento corse sono un numero che non avrei mai immaginato, soprattutto quando ero alla Minardi o tester Renault. Un bel traguardo. Sono felice del mio lavoro e mi pagano anche per farlo”.

In Malesia tutto può succedere: “Questa è la mia pista preferita. Quella della prima pole, del primo podio e dove ho vinto molte volte. Il miglior posto per disputare la duecentesima gara in F1″. E per iniziare a pensare al Mondiale con la Ferrari. Sognare non costa nulla.