Il clima di Sepang riserva sempre sorprese. Pioggia o sole che sia, la gara in Malesia è temuta dai piloti soprattutto per il tasso alto di umidità, che supera anche l’80%. Una fornace in piena regola dove si possono raggiungere i 40°C che diventano 70°C all’interno dell’abitacolo complice il calore che si alza dall’asfalto e quello che proviene dal motore e componenti.

Condizioni proibitive che mettono a dura prova il fisico dei piloti (Vettel nella foto by InfoPhoto). Come nel 2003 quando Fernando Alonso ebbe un mancamento dopo la gara sfiorando lo svenimento a causa del repentino sbalzo di pressione. Ora l’espediente è un freeze, ossia raffreddare il corpo per contrastare il surriscaldamento: ghiaccio da infilare sotto la tuta grazie ad asciugamani arrotolati e riempiti di cubetti.

Una ‘magia’ che però dura poco visto che il corpo deve poi abituarsi al calore. E in questo caso diventa fondamentale, oltre bere a volontà, un allenamento intenso e specifico per abituarsi al caldo estremo e all’umidità che fanno perdere fino a 4 litri di sudore: Alonso lo ha fatto preparandosi con bicicletta e tennis per ore. Come lui hanno fatto anche tanti altri. A Sepang serve sapersi abituare ai repentini cambiamenti di clima e la macchina, certamente, ma mai come in questa pista l’allenamento risulta fondamentale.

QUALIFICHE: RED BULL IN POLE, FERRARI SUBITO DIETRO