Il GP d’India è a rischio annullamento per mancato pagamento di tasse. Uno studio di avvocati ha chiesto lo stop della corsa visto che gli organizzatori della gara sul circuito di New Delhi (Jaypee Sports International Limited) non hanno versato alcune imposte per l’appuntamento dello scorso anno.  Toccherà alla Corte Suprema indiana prendere una decisione che non ha nessun precedente nella storia della F1 e che rischia di cancellare la festa mondiale di Sebastian Vettel.

La richiesta di annullamento è stata formalizzata tramite la Public Interest Litigation (PIL) con cui la Costituzione indiana protegge l’interesse pubblico. La Corte Suprema indiana ha fissato per venerdì 25 ottobre un’udienza per esaminare la richiesta  e la decisione arriverà poco prima dell’orario delle prime prove libere (qui gli orari completi del weekend).

Gli organizzatori erano già preoccupati per la scarsa affluenza di pubblico al Buddh International Circuit di Greater Noida (foto by InfoPhoto), a 50 chilometri da New Delhi: dai 96.000 biglietti venduti per la prima edizione si è passati ai 65.000 dello scorso anno mentre finora sono stati staccati solo 30.000 tagliandi.

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