La F1 non è solo passione, adrenalina e competizione ai massimi livelli, è anche rischio. Purtroppo ci sono momenti in cui le cose non vanno per il verso giusto e la vita dei piloti viene messa a repentaglio per una manovra errata, un problema tecnico, un incidente, o semplicemente per un malore. Già, perché può succedere anche questo quando le sollecitazioni fisiche sono elevatissime e gli sforzi paragonabili a quelli di un’atleta professionista in altre discipline sportive. Così, l’incidente occorso a Fernando Alonso, durante la quarta giornata di test a Barcellona, ha lasciato tutti con l’amaro in bocca, soprattutto perché non è ancora stata chiarita la dinamica.

Verso le 12.40, sul circuito amico di Barcellona, Alonso è uscito fuori pista alla curva 3, ha urtato il muro, e poi è stato soccorso dai commissari di pista e dal medico in quanto non dava segnali di lucidità. Fin qui, tutto nella norma, un incidente può scuotere chiunque, il fatto è che la dinamica risulta molto strana: secondo Vettel, che seguiva l’asturiano, Alonso viaggiava a circa 150 km/h e avrebbe seguito una traiettoria come se volesse portarsi fuori dall’asfalto. Di conseguenza, inizialmente, in molti hanno formulato l’ipotesi di un malore, poi smentita  dal manager del pilota d’Oviedo.

Altri rumors avevano parlato di una scossa elettrica dovuta alla power unit, ma anche questo punto di vista è difficile da condividere vista la sicurezza raggiunta dalle monoposto negli ultimi anni. Nello stesso tempo però, non si può neanche parlare di errore umano, perché Alonso procedeva ad una velocità limitata e sembra aver voluto raggiungere la zona a lato della pista intenzionalmente. Quindi, l’interrogativo sulla dinamica rimane, anche se tutti sono rimasti confortati nel sapere che il pilota è cosciente ed è in grado di parlare.

Tutta la prassi del trasporto in ospedale con l’elicottero, e il ricovero in una struttura non precisata, sembra essere dovuto ad un routine organizzativa più che ad un’emergenza vera e propria. Adesso, Alonso rimarrà in osservazione, solo per via precauzionale, e poi verrà dimesso. Per cui non resta che augurargli un pronto recupero e un rapido ritorno in pista con la sua McLaren.