Se le qualifiche a Hockenheim nel Gran Premio di Germania di Formula 1 erano state condizionate dall’incidente occorso a Lewis Hamilton che lo avevano costretto a partire dalla ventesima posizione, quelle allo Hungaroring per il GP d’Ungheria hanno avuto davvero del rocambolesco e a giovarne, se così si può dire, è sempre Nico Rosberg che va ad arricchire la sua collezione di pole stagionali, avendo conquistato la sesta davanti a Vettel e Bottas.

Sembra che sia piovuta una maledizione sulla Mercedes di Hamilton, dopo l’incidente in qualifica a Hockenheim, in Ungheria la monoposto all’inizio del Q1 ha preso addirittura fuoco a causa della pressione della benzina una volta che il motore ha preso ad andare in avaria. Anche in questo caso non si è verificato nulla di grave al pilota che è riuscito in tutta tranquillità a fuoriuscire dall’abitacolo mentre i marshal di pista domavano le fiamme. Quindi il tutto si è risolto in tanta paura e tanta sfortuna con Hamilton che in gara partirà dall’ultima posizione.

Ma la giornata non è finita con l’episodio di Hamilton, anzi. Anche la strategia farlocca del team Ferrari si è resa protagonista di una sessione di qualifiche difficilmente dimenticabile. Con Alonso tra le prime sette posizioni nel Q3, si è preferito lasciare ai box Raikkonen in quindicesima posizione con la fiducia mal riposta nel fatto che i piloti delle altre scuderie nella manciata di minuti rimasti non avrebbero potuto insidiare il tempo del ferrarista. Detto e fatto: Bianchi su Marussia effettua un tempone sullo spaccare del secondo e lascia Raikkonen con un palmo di naso escludendolo dal Q2 e costringendolo dunque alla sedicesima posizione in griglia.

Anche il Q1 era iniziato nel peggiore dei modi con l’urto violento di Magnussen a bordo pista dopo aver effettuato un lungo forse distratto dalla medesima manovra di Rosberg che lo aveva preceduto di qualche secondo. Dopodiché, tanto per non farsi mancare nulla, aveva cominciato anche a piovere con piloti e scuderie obbligati a fare i conti con una nuova scelta delle gomme, cosa che poi si è rivelata più semplice del previsto poiché la pioggia è subito cessata. Alla fine, buon quarto tempo di Ricciardo, Alonso quinto e Massa sesto a completare le prime tre file.

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