Nel decimo appuntamento stagionale con il Campionato Mondiale di F1 Nico Rosberg incomincia a fare gli onori di casa conquistando la quinta pole stagionale (qui la GRIGLIA DI PARTENZA) e gettando le premesse per un GP da protagonista non volendo sfigurare davanti al suo pubblico, approfittando anche dei riflettori tedeschi a livello planetario dopo il trionfo ai Mondiali di calcio 2014. Quello Mercedes però è un sorriso a denti stretti perché l’incidente occorso a Lewis Hamilton durante il Q1, per fortuna senza conseguenze, denuncia un momento di difficoltà all’interno del team, con problemi tecnici che cominciano a verificarsi con una certa frequenza, oggi l’avaria all’anteriore destro, il problema al cambio di Silverstone, a Montréal il Kers. Il pilota britannico, comunque incolume, non essendo riuscito ad ultimare le qualifiche partirà dunque dalla sedicesima posizione.

Chi invece non sembra avere problemi di sorta sono le Williams, attualmente la scuderia più in forma, con Bottas e Massa che si assicurano la seconda e terza posizione in griglia dopo aver minacciato, e non poco, il primato di Rosberg con un messaggio che parla chiaro più che altro ai fini della gara: le Williams rappresenteranno un ostacolo tenacissimo per chiunque voglia portarsi a casa la vittoria finale. Ottimo anche il piazzamento di Magnussen, un quarto posto forse sorprendente per le McLaren ma fino a un certo punto.

Red Bull e Ferrari lanciano invece segnali non troppo positivi con il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel che nel “suo” circuito non riesce ad andare al di là della sesta posizione, meglio di lui Ricciardo, quinto e con i ferraristi in perpetua crisi d’identità, imputabile soprattutto a un mezzo che sembra non volerne sapere di tornare ad essere competitivo. Settima piazza in griglia per Fernando Alonso e addirittura dodicesimo posto per Raikkonen, il quale non è riuscito a qualificarsi per il Q3.

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