ORDINE D’ARRIVO

IL LIVE DELLA GARA

LA GRIGLIA DI PARTENZA

Vince ancora Nico Rosberg ma questo successo, il quarto in stagione, ha un sapore decisamente diverso perché conquistato in un circuito amico come Hockenheim, un tracciato che emana un profumo tutto casalingo. Vince dunque ancora la Mercedes dopo la parentesi canadese e per la prima volta dopo sessant’anni nel circuito di casa. Vince la Germania anche in Formula 1, tingendo il Campionato Mondiale dei colori nero, giallo e rosso come la Nazionale tedesca ai Mondiali brasiliani di calcio. Gara mai in discussione per Rosberg che parte bene e riesce a gestire la corsa anche grazie a un Hamilton partito da lontanissimo.

Gara splendida comunque anche per lo stesso compagno di scuderia, Lewis Hamilton, che penalizzato da una partenza a dir poco problematica (20esimo in griglia a causa dell’incidente in qualifica, QUI I DETTAGLI) riesce a risalire posizioni su posizioni dopo una rimonta che ha dell’incredibile, solo un ancor più incredibile Valtteri Bottas che resiste ai ripetuti attacchi del britannico mantenendo la seconda posizione per un podio davvero molto importante, il terzo consecutivo per le monoposto inglesi a coronamento di un felicissimo momento per le Williams nonostante la sfortunata partenza di Massa, costretto al ritiro.

Un Gran Premio finalmente emozionante, ricco di episodi, sorpassi e duelli mozzafiato inclusi quelli più tattici giocati sulle strategie delle soste. Oltre al duello Hamilton-Bottas è stato quello duplice tra Alonso (giunto quinto) e Vettel (quarto nella classifica finale) e tra lo spagnolo e Ricciardo, tre piloti che hanno saputo infiammare il circuito con la loro voglia di scrollarsi di dosso quest’abulia che attanaglia un po’ la Rossa di Maranello e, un po’ meno, le Red Bull, comunque vetture pluricampioni di questi ultimi anni in F1. Per quanto riguarda la Ferrari, bello ma sfortunato questa volta anche Raikkonen, forse penalizzato dalla strategia ai box, che purtroppo con il suo undicesimo posto rimane fuori dalla zona punti. Da segnalare anche il buon settimo posto della Force India di Hulkenberg.

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