Fernando Alonso ha preso nettamente posizione. Più di tutti gli altri. I messaggi di fuoco partono verso Pirelli, colpevole di aver sbagliato le scelte degli pneumatici di questo campionato: “Sono gomme che si sono rivelate non adatte alla F1. Prima è stato necessario cambiare per la delaminazione, poi la delaminazione è in parte rimasta e si è dovuto cambiare ancora, quindi sono capitate le esplosioni di Silverstone e arrivano altre modifiche. Speriamo di riuscire a fare tre gare con le stesse gomme».

Il pilota della Ferrari ha ricordato quanto è accaduto domenica scorsa mentre era dietro a Perez, paragonando l’incidente a quello capitato a Massa a Budapest nel 2009 quando una molla impazzita rischio di compromettere la vista del brasiliano: “Ero impegnato nel sorpasso di Sergio sulla destra, il che è stata una fortuna. Se fossi andato sulla sinistra forse i detriti della gomma avrebbero colpito il mio casco. Piccoli pezzi di acciaio che viaggiano a 300 km/h sono come proiettili o un coltello”. 

Episodi che hanno fatto riflettere Alonso che non ha la più pallida idea di partecipare ai test Pirelli dal 17 al 19 luglio a Silverstone, introdotti proprio dopo le ripetute esplosioni nel GP inglese: “Non ho nessuna intenzione di andare. Non penso che provare le proto-tyres sullo stesso circuito e la stessa macchina sia una cosa troppo sicura in questo momento e non sento la necessità di andare. Penso che non siamo dei collaudatori Pirelli, siamo dei piloti. Però se la squadra mi dice di andare, vado, perchè sono loro che hanno il potere. Quindi non ho sicuramente l’intenzione di andare, però devo vedere il team cosa decide”. 

Alonso (foto by InfoPhoto) lascia aperto uno spiraglio ma avverte: “Abbiamo fiducia che Pirelli risolverà il problema perchè sa quello che sta facendo. Staremo a vedere, nella speranza che queste criticità non si ripresentino perchè non sono un bene per lo sport. Dobbiamo aspettare e vedere come i cambiamenti influenzeranno le nostre performance. È il terzo o quarto cambiamento che fanno in questa stagione. Alcuni ci hanno penalizzato, altri sono stati positivi per noi. È un altro punto di domanda di questo fine settimana. Ma quest’oggi le prestazioni sono una priorità secondaria. Quello di cui abbiamo bisogno è un pneumatico con cui è possibile terminare la gara e tornare a casa”. L’asturiano mostra ancora una volta la sua determinazione anche fuori dalla pista: qui c’è in gioco non solo una gara ma anche e soprattutto la vita dei piloti.

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