Le 4 giornate di test a Jerez sono terminate, è tempo di rimettere le monoposto sui camion e di tirare le somme, quelle iniziali, di queste prime prove generali del 2015. La Ferrari torna a casa con il sorriso, finalmente, mentre la McLaren mastica amaro.

La nuova monoposto di Maranello sembra essere nata bene, non a caso è sempre stata davanti alle altre a livello cronometrico, eccezion fatta per la Sauber che una volta è riuscita a precederla, ed è riuscita ad andare forte anche con Raikkoen, cosa che non avveniva lo scorso anno. Certo, è soltanto l’inizio, ma come dice il proverbio: chi ben comincia è a metà dell’opera.

Ovviamente, questo non vuol dire che la Mercedes sia meno temibile della passata stagione: le frecce d’argento si sono concentrate esclusivamente sulla distanza, coprendo in 4 giorni il quantitativo chilometrico di 8 gran premi. Quando sveleranno il loro potenziale, sapremo veramente a che punto sono le altre vetture.

Ancora acerba la Red Bull, una monoposto complicata, vittima delle bizze della power unit Renault, che è sembrata più a suo agio sulle convincenti Toro Rosso. Si è mossa nell’ombra la Williams, che non sembra essere più la vettura dello scorso anno, ma attenzione: potrebbe essere una tattica.

Chi invece è resuscitata dalle ceneri è la Lotus, finalmente in grado di dire la sua, dopo una stagione disastrosa, merito di una power unit firmata Mercedes e di una monoposto semplice e concreta. Altra novità positiva di Jerez è la Sauber, quella C34 colorata che ha lasciato tutti a bocca aperta, ma bisogna dire che per mettersi in mostra ha sempre fatto ricorso alle gomme soft.

Male infine, le McLaren, alle prese con i problemi di gioventù della power unit Honda, che sta facendo piccoli miglioramenti, ma avrebbe bisogno di passi da gigante visto che ma manca poco più di un mese al primo gran premio.