Luca di Montezemolo ha lasciato il Bahrain in anticipo e scuro in volto (QUI IL REPORT DELLA GARA). La Ferrari ha pagato un gap inatteso dai rivali e gli addetti ai lavori raccontano di uno Stefano Domenicali, che ha subito un comprensibile sfogo del patron, ancor più nero: il team principal ce l’ha soprattutto con i motoristi e, visto il congelamento dei motori e le prestazioni da dimenticare della power unit, conta di migliorare la prorpia MGU-H del complesso sistema motoristico visto che il problema (oltre alla velocità assoluta, oltre 20 km/h in meno della Williams di Massa in rettilineo) sembra essere maggiormente di gestione ed erogazione della potenza oltre che di trazione.

Inoltre, il pit stop in più rispetto alle rivali indica che un’usura troppo elevata delle gomme posteriori. Fernando Alonso sarà al volante martedì e mercoledì nella due giorni di test che la Formula 1 terrà a Sakhir: attese novità elettroniche, di software e migliorie in termini di aerodinamica che dovrebbero debuttare nel GP di Cina. Per invertire una tendenza negativa che non si vedeva da tempo: la Ferrari, con 33 punti, è quinta in classifica costruttori dietro anche alla Force India.

Alonso paga già 35 punti dal leader Rosberg. Mai, da quando l’asturiano è a Maranello, le rosse avevano iniziato così male il campionato di Formula 1. Negli ultimi due anni e nel 2010, alla terza gara, era già arrivato almeno un successo. La stagione ricorda quella del 2011 quando il primo podio Ferrari arrivò alla quarta gara in Turchia (ma dopo tre gare aveva già 50 punti). Se Alonso manifesta mal di pancia alla Ibra o manda messaggi alle altre scuderie, non è difficile capirne il perchè.

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