Quella di Shanghai sarà la prima gara per la Ferrari dal 2008 senza Stefano Domenicali. Al suo posto è arrivato dagli States Marco Mattiacci che nel GP della Cina fa il suo esordio nel mondo delle corse e in quello della Formula 1. La presentazione alla stampa del nuovo team principal della rossa (foto sito ufficiale Ferrari) inizia con il racconto della telefonata di Montezemolo: “Ho ricevuto una chiamata alle 5.58 della mattina di venerdì, ho pensato fosse un pesce aprile fuori tempo massimo, poi dopo un minuto di conversazione ho capito che non lo era - spiega Mattiacci -. E ho accettato subito: questa è una missione, non un’offerta di lavoro”.

Le prime parole sono di ringraziamento: “La prima cosa che voglio fare è ringraziare il presidente Montezemolo per l’opportunità e poi Domenicali, un professionista ed amico che ha fatto un lavoro egregio, e chi ha lavorato con me negli anni fino a permettermi di arrivare sin qui. Se c’è da rivoluzionare qualcosa? Prima devo vedere ciò che c’è di buono, poi eventualmente si cambia. Devo essere all’altezza delle aspettative, sono stato da sabato a lunedì a Maranello, dove lavoro da 14 anni, un’azienda che ha un incredibile numero di talenti. Girando il mondo non ho mai visto tanta passione che vada al di là del rapporto lavorativo e devo essere all’altezza di queste persone”. Proprio Montezemolo, in questa nuova avventura, sarà costantemente al suo fianco: “Ci sentiremo molte volte al giorno e mi darà consigli. E’ fortemente coinvolto e motivato. In questo momento, più mi è vicino e meglio è”.

L’obiettivo è semplice: “Quello che posso dire è che c’è un gap da chiudere e che lotteremo. Montezemolo è stato chiaro con me, mettiamo a diposizione tutto ciò che serva per costruire un futuro molto solido. Si possono fare degli interventi sul mercato ma non solo per farli, ma per darci una sicurezza di un forte valore aggiunto, perchè abbiamo una squadra eccellente”. Una squadra che dovrà impegnarsi a fondo per tenere Fernando Alonso, nonostante il mal di pancia dell’asturiano e la sua voglia di competere realmente per il titolo: “Ritengo sia un grandissimo professionista, il miglior pilota di Formula 1. Condivido la sua esigenza e penso voglia vincere un Mondiale con la Ferrari, il sogno di qualunque pilota”.

Il fatto di non avere esperienza nel motorsport e nel circus sarà un ulteriore stimolo: “Questo mi dà una grandissima motivazione e nella gestione della squadra sarò me stesso. Sono molto curioso, guardo molto gli altri e lavorando in Ferrari ho avuto la possibilità di conoscere grandissimi professionisti. Il nostro leader Montezemolo è una persona a cui aspirarsi ed il principio fondamentale è l’umiltà, ascoltare ed imparare velocemente. E da questo parto”. 

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