Erano in cinquantamila i tifosi cinesi sulla tribuna di Shanghai,molti avvolti dai colori della Spagna. Le imprese di Fernando Alonso passano da un capo all’altro del mondo e il successo nel GP di Cina è arrivato puntuale nel momento in cui l’asturiano ne aveva più bisogno:  ”Ringrazio i tifosi cinesi per il sostegno in tutto il week-end, è bello correre qui. Bisognava completare l’opera, questa è stata la gara perfetta” racconta Alonso che sul podio ha un’espressione seria, di uno che non vuole tanto far festa, quasi arrabbiata e che sembra dire: “Visto, voi che mi criticavate, di cosa è capace Alonso?”.

La disfatta della Malesia è riscattata e la pressione extra c’era ma ‘Nando’ (foto by InfoPhoto) l’ha spenta in pista: “Erano 8 anni che non vincevo in Cina, 9 mesi dall’ultimo trionfo in Germania, ci voleva. Meglio non poteva andare. Un bel premio anche per la squadra dopo il dispiacere della Malesia. Ma ho la testa già al Bahrain, dove spero in un altro podio. Ma mi aspetto una gara difficile, ci saranno condizioni diverse. Questo Mondiale è cominciato bene, possiamo puntare sempre ai primi posti, dobbiamo continuare senza prendere rischi extra”. 

Il pilota di Oviedo ha tenuto un ritmo impressionante sia con le gomme morbide sia con le medie: “Il passo di gara è stato il nostro punto di forza nelle ultime tre stagioni. Mentre soffriamo sul giro singolo. Perciò dobbiamo sfruttare situazioni come questa, perché altre volte sarà più dura. Da me, specie da quando sono in Ferrari, ci si aspetta solo il titolo mondiale. Ogni anno c’è pressione e lotta con il compagno di squadra. Molto dipenderà dagli sviluppi dell’auto”. E dalla fortuna: “Sentendo Raikkonen alla radio, ho pensato che un’ala danneggiata può restare al suo posto, come è successo a lui, o finirti sotto la macchina, come a Sepang è capitato a me”.