Niente grattacieli di New York per i bolidi della F1. Il Consiglio Mondiale della Fia ha approvato il calendario definitivo del Mondiale 2014 che conferma i 19 appuntamenti del 2013 escludendo New Jersey, Messico e Corea del Sud, dopo il disastro dell’ultimo GP e dove comunque pesano gravi problemi di bilancio. Esce di scena l’India che spera di tornare in corsa nel 2015 mentre l’unica new entry assoluta è il GP di Russia (12 ottobre) a Sochi, sede delle imminenti Olimpiadi invernali.

Con tre gare in meno rispetto a quanto previsto, Bernie Ecclestone ha anticipato l’ultima gara al 23 novembre scegliendo Abu Dhabi come gran finale rispetto a San Paolo (foto by InfoPhoto): orario europeo e gara notturna rendono più appetibile l’ultimo atto negli Emirati Arabi Uniti. Avvio di stagione come di consueto all’Albert Park di Melbourne il 16 marzo e bisognerà attendere due settimane prima di sbarcare in Malesia. Attesa per il ritorno del cirucs a Zeltweg, sul circuito ribattezzato Red Bull Ring dove si correrà il 22 giugno. Canonico appuntamento ai primi di settembre per Monza, uscita di scena dal calendario SBK.

Resta da approvare il test in Bahrain che la Pirelli vorrebbe fare con le monoposto del 2013. Gli unici ostacoli per il futuro sono rappresentati da un accordo sul contenimento dei costi e sul regolamento sportivo: qualcuno vorrebbe subito nel 2014 l’aumento a 700 kg di peso minimo complessivo che dovrebbe scattare dal 2015. L’aumento di quasi 50 kg (da 642 a 690 kg) secondo la Red Bull non basta perchè penalizza coloro che sono più alti e pesanti. Non che Vettel abbia dimostrato di soffrirne, anzi.

Ecco il calendario 2014:
16/3 Australia
30/3 Malesia
6/4 Bahrain
20/4 Cina
11/5 Spagna
25/5 Monaco
8/6 Canada
22/6 Austria
6/7 Gran Bretagna
20/7 Germania
27/7 Ungheria
24/8 Belgio
7/9 Italia
21/9 Singapore
5/10 Giappone
12/10 Russia
2/11 Usa
9/11 Brasile
23/11 Abu Dhabi