Una volta l’ultima gara dell’anno era decisiva. Ora grazie al quattro volte iridato Sebastian Vettel l’ultimo atto a Interlagos è diventato una semplice formalità. Mentre il campione del mondo si dice dispiaciuto per dover chiudere una stagione così straordinaria, Fernando Alonso (foto by infoPhoto) analizza il suo 2013 riservando una velata frecciatina alla Ferrari: “Eravamo partiti con l’ambizione del titolo e ora mi ritrovo secondo in classifica e sono orgoglioso perché ho ottenuto il risultato senza disporre della seconda macchina più veloce. Ho vissuto una bella giornata a Barcellona, vincendo davanti ai miei tifosi. Luglio è stato il mese più critico, in cui ci siamo ritrovati distanti dalla Red Bull. A un certo punto ci siamo resi conto che la situazione diventava preoccupante”. 

Sulle ragioni Alonso non vuole sbilanciarsi: “Chiedete a Domenicali, però di sicuro ci ha danneggiato non poter disporre della nostra galleria del vento. Nel 2014 ci serve una vettura capace di stare davanti alla Red Bull. Quanto a me, la schiena è finalmente a posto e da due giorni faccio jogging e palestra. Il botto di Abu Dhabi è stato pesante, se ci fosse stata una gara la domenica dopo l’avrei saltata. Avevo mal di testa, paura di non poter dare il massimo, poi tutto si è evoluto al meglio”.

Ora l’ultima gara in Brasile: “Mi pare strano non dover lottare, come anche lo scorso anno, per il titolo”. A San Paolo il padrone di casa Felipe Massa chiuderà la sua avventura in rosso. La Ferrari ha un un solo obiettivo: superare la Mercedes per il secondo posto tra i costruttori. Magra consolazione che vale milioni.

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