Ci aveva creduto. Lo abbiamo fatto po’ tutti quando Sebastian Vettel  è rimasto coinvolto nell’incidente con Bruno Senna al primo giro. La sua Red Bull non ha subito gravi danni ed è rimasta in pista ma è precipitato all’ultimo posto. Il tedesco sembrava giá tagliato fuori dalla rimonta invece una caparbia e decisa risalita lo ha premiato. Fernando Alonso ci ha provato con la solita generosità che lo contraddistingue ed è stato anche virtualmente campione del mondo mentre era terzo (sorpasso strepitoso con cui salta Massa e Webber) dietro solo alle McLaren.

Alla fine arriva un secondo posto dietro al vincitore Jenson Button. A Vettel basta un sesto posto con una monoposto ammaccata, il trionfo dopo 71 giri da infarto che vanifica gli sforzi del ferrarista. Il tedesco della Red Bull, arrivato in Brasile con 13 punti di vantaggio, ne perde solo 10: il braccio di ferro finisce 281-278. Grazie lo stesso, Nando!

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