Sebastian Vettel ha trionfato. E’ il più giovane pilota della storia ad aver vinto tre Mondiali di fa. Nell’ultimo GP in Brasile si è reso protagonista di una gran rimonta che gli è valsa l’iride. Un titolo sudato ma decisamente meno meritato di Fernando Alonso, che ha corso un Mondiale con una Ferrari non all’altezza della Red Bull: ”Hanno provato di tutto per rendere più difficile il nostro compito oggi. Fortuna che nessuno mi abbia colpito in partenza. Penso sia stata la gara più dura che abbia mai disputato, ma siamo riusciti a tenere duro e continuato a credere in noi stessi. Non ci siamo mai distratti. Ho sempre continuato a crederci senza farmi irritare dagli sporchi trucchi che qualcuno ha usato. Dal mio punto di vista erano oltre il limite”.

Il tedesco della Red Bull non riesce a godersi il successo e attacca sparando un po’ nel vuoto. Forse dovrebbe imparare a portare prove a supporto delle teorie o a fare analisi più oggettive come quella di Adrian Newey, capo progettista del team austriaco: “E’ stata una gara veramente difficile, molto complessa, stressante. A un certo punto pensavamo che fosse finita ma Sebastian ha fatto un ottimo lavoro. Dopo il primo giro non sapevamo nemmeno se la macchina poteva proseguire, ci sono stati molti danni, ci siamo preoccupati. Poi le condizioni atmosferiche sono cambiate continuamente, c’è stato anche il problema della gestione della macchina visto che abbiamo dovuto fare due pit-stop al posto di uno”.

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