Chi pensava che la Formula 1 dovesse regalare una stagione noiosa si sarà probabilmente ricreduto dopo il Gran Premio del Bahrain. Peccato solo che l’ordine di arrivo, almeno per i primi due posti, sia lo stesso di Sepang (QUI LA GARA IN MALESIA). Dopo il dominio in qualifica (QUI IL REPORT), a Sakhir la Mercedes celebra infatti la seconda doppietta consecutiva con la spettacolare vittoria di Hamilton su Rosberg al fotofinish. Le monoposto della casa di Stoccarda fanno gara a sè regalando grandi emozioni con l’inglese che ha la meglio sul tedesco e centra la seconda doppietta consecutiva dopo quella in Malesia. Rosberg le ha provate tutte soprattutto dopo l’ingresso della safety car a causa dell’incidente che ha coinvolto Gutierrez e Maldonado. Rosberg si consola con il primato nel Mondiale.

Chi, invece, sorride a 32 denti, è Sergio Perez che centra un terzo posto da incorniciare regalando il secondo podio della storia alla Force India. Il messicano ha concretizzato nel migliore dei modi il buon lavoro mostrato durante le qualifiche e ha preceduto un combattivo Daniel Ricciardo: l’australiano della Red Bull riesce finalmente a rompere la maledizione di entrare nella zona punti conquistando un quarto posto che vale oro considerando che ha preso il via dalla 13esima casella e con quel sorpasso significativo ai danni di Sebastian Vettel. Il campione del mondo chiude al sesto posto, dietro anche alla seconda Force India di Nico Hulkenberg.

Come a Sepang, le Williams vanno a punti con Felipe Massa, settimo, e Valtteri Bottas, ottavo, che pagano il troppo consumo delle gomme rispetto alla concorrenza. Amaro il 250esimo GP della carriera per Jenson Button, costretto al ritiro con la McLaren che ha lasciato ai box anche il giovane compagno Kevin Magnussen. Ma la nota più stonata del GP di Sakhir arriva, ancora una volta, dalla Ferrari: prova da dimenticare per le rosse che chiudono al nono e decimo posto con Fernando Alonso a precedere Kimi Raikkonen. Il finlandese, ancora una volta, viene toccato da Magnussen e retrocede in decima posizione ma le F14 T, rispetto ai rivali, pagano soprattutto la potenza del motore e la velocità di punta in rettilineo venendo sorpassate con facilità dalle vetture motorizzate Mercedes. Il presidente Montezemolo ha lasciato Sakhir scuro in volto e a gara in corsa. A Maranello serve un deciso cambio di rotta.

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