Gli scontri in Bahrein erano annunciati per venerdì sera e non si sono fatti attendere. Mentre le monoposto di F1 erano impegnate sul circuito di Sakhir, nella notte a Isa Al-Kabeer andavano in scena le proteste. Perchè, come ha detto il leader per i diritti umani del partito di opposizione, Sayed Haidi Al Musawi, “la Formula 1 dura tre giorni, mentre i problemi della gente tutto l’anno. Perciò faremo sentire la nostra voce”.

Secondo le autorità locali due persone sono rimaste ferite da bombe molotov lanciate contro una pattuglia della polizia a Manama, dove ieri migliaia di persone hanno sfilato contro il Gran Premio del Bahrain. Il ministero dell’Interno di Manama sulla sua pagina Twitter ha precisato che si tratta di “due asiatici” che al momento risultano ricoverati in ospedale.

Finora le dimostrazioni sono rimaste confinate ai villaggi a maggioranza sciita che circondano Manama ma gli oppositori sciiti e i giovani del ’14 Febbraio’ hanno annunciato una nuova manifestazione per oggi.

“Marceremo verso l’epicentro della rivoluzione” hanno affermato sui social network riferendosi a Piazza della Perla, luogo simbolo della rivolta nella capitale. Nessuno ce l’ha con la F1 ma con il governo che fa uso del circus per dare una visione distorta di quello che accade nel Paese.

Qui uno dei tanti video degli scontri su Youtube:

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