La stella del GP d’Australia non può che essere Daniel Ricciardo. Lo scorso anno, al debutto con la Red Bull, arrivò secondo prima della squalifica a causa del flussometro. Ora è una star affermata: “Quella gara ha dato il via a qualcosa di grande per me, da quel momento tutto è stato un crescendo - ha detto in un’intervista alla Gazzetta dello Sport -. Adesso sono un pilota che ha acquisito un suo posto in questo mondo, ed è bello vedere tutti questi tifosi che fanno il tifo per me”. Ma troppa visibilità non lo fa impazzire, anzi lo mette in imbarazzo: “So che è la legge del territorio, ma ne farei volentieri a meno soprattutto quando per strada spunta un cartellone pubblicitario con la mia faccia. Mi vien voglia di cacciare la testa sotto il volante e nascondermi, aspettando che passi. Per entrare nel paddock ho impiegato un’ora, tra autografi, fotografie e pacche sulle spalle. Tanta attenzione è perfino imbarazzante“.

F1 Australia 2015, Ricciardo sorride e si diverte

In un anno Ricciardo ha mostrato una grande crescita: “Ho capito molto più di me stesso. Questo mi dà più fiducia e avere più esperienza ha contribuito. Sicuramente sono più preparato. Ma per il resto sono lo stesso Daniel, diverso solo perché un po’ più vecchio, ma di certo il successo non mi dà alla testa né cambia il mio modo di essere. E continuo a sorridere”. Smette solo quando perde e quando gli viene fame ma la pressione che ha addosso non è per niente ingestibile: “Tutto ruota sempre attorno a me e alla mia macchina però il fondamentale è sempre lo stesso, guidare, è questo che mi diverte. Con i ragazzi del team, poi, l’atmosfera è rilassata anche perché loro si fanno in quattro per mettermi nelle condizioni migliori e io provo a togliere loro un po’ di pressione dalle spalle”.

L’australiano a caccia del podio con la Red Bull

Non fa previsioni sulla gara di Melbourne ma Daniel è ottimista: “Siamo in una situazione migliore rispetto allo scorso anno, anche se i tempi fatti nei test non lo mostrano. Siamo qui con molta più fiducia e soprattutto affidabilità, per domenica abbiamo un piano, mentre un anno fa speravamo semplicemente di vedere la bandiera a scacchi. La squadra è cresciuta e anche io sento di avere fatto strada, di avere un impatto maggiore sul team. Abbiamo tutto, si tratta solo di sfruttarlo. Domenica voglio salire sul podio e innaffiare i tifosi con lo champagne. La Mercedes è la favorita, ma non si sa mai. Noi ce la giocheremo con Ferrari e Williams”.

F1 Australia 2015, power unit da cambiare?

Peccato che la stagione non sia iniziata nel migliore dei modi. Ricciardo ha saltato la seconda sessione di prove libere del GP d’Australia a causa di un problema alla power unit della sua Red Bull che, stando alle voci dal paddock, non sarebbe riparabile. Viste le quattro unità disponibili nella stagione, dover montare la seconda già al primo GP sarebbe un brutto colpo. Ciò nonostante Daniel non perde il sorriso e guarda con ottimismo alla gara: “Ci sono diverse cose che dobbiamo sistemare. Questa è solo una piccola battuta d’arresto, penso che domani mattina avremo ancora il tempo per provare a raddrizzare la situazione nelle ultime libere”.