La F1 si appresta ad iniziare la stagione 2015 nel Gran Premio d’Australia. Si corre a Melbourne sul circuito semi-permanente di Albert Park. Un asfalto scivoloso, con scarsa aderenza, un elevato livello di carico necessario e la presenza di punti da forti frenate sono le caratteristiche principali.

F1 Australia 2015, Pirelli porta P Zero soft e medium

Per questi motivi Pirelli ha scelto di schierare i suoi pneumatici P Zero soft e medium: “La nostra quinta stagione scatta in Australia con una delle gare più eccitanti dell’anno, su un palcoscenico estremamente impegnativo e imprevedibile - spiega Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli -. Come un anno fa saremo in pista con le nostre P Zero soft e medium: l’accoppiata ideale per rispondere alla grande varietà di condizioni possibili in pista a Melbourne. La nuova struttura, che caratterizza quest’anno le gomme posteriori, consentirà ai piloti di accelerare prima in uscita di curva, contribuendo così al netto abbassamento dei tempi che ci aspettiamo per questa stagione”. Sono attesi tempi di due secondi inferiori rispetto allo scorso anno e, come sempre, il primo appuntamento rappresenta il banco di prova per capirei valori che dovrebbero vedersi nel corso della stagione.

F1 Australia 2015, Pirelli punta su accelerazione e frenata

Albert Park ospitò per la prima volta il Gran Premio d’Australia nel 1996, portandolo via al circuito cittadino di Adelaide. Presenta traiettorie spesso sporche e scivolose, specialmente il venerdì. Questo aspetto causa frequenti perdite di aderenza, all’origine di un maggiore livello di degrado delle gomme. L’elevata coppia dei motori turbo-ibridi di nuova generazione accentua questo fenomeno. Secondo Pirelli, accelerazione e frenata sono le due ‘chiavi’ necessarie per essere competitivi a Melbourne. Gli pneumatici sono soggetti più ad accelerazioni longitudinali che laterali, un aspetto che l’incrementato livello di trazione delle gomme 2015 aiuterà maggiormente a fronteggiare. Con dieci curve a destra e sei a sinistra, la gomma maggiormente sollecitata a Melbourne è la posteriore sinistra. Una strategia efficace e flessibile e la capacità di preservare le gomme sono aspetti particolarmente preziosi dove l’ingresso della safety car e la variabilità meteo hanno spesso contribuito a dare vita a gare imprevedibili. Come quella dello scorso anno quando a trionfare fu Jenson Button.