Anche il record delle sette vittorie consecutive viene stracciato. Mostri sacri della F1 come Michael Schumacher e Alberto Ascari sono superati. Ancora una volta la fame di primati e di vittorie prende il sopravvento su Sebastian Vettel che domina anche il Gran Premio degli Stati Uniti davanti alla Lotus di Romain Grosjean e al compagno di scuderia Mark Webber.

Alla partenza solo la safety-car frena la corsa del tre volte campione del mondo a causa dell’incidente al primo giro della Force India di Adrian Sutil, andato a sbattere sul muretto. Dopo cinque giri la gara riparte e la Red Bull del tedesco va in fuga mettendo tra lui e i primi inseguitori un margine di oltre dieci secondi che durerà fino alla bandiera a scacchi. Fernando Alonso, bloccato dalla McLaren di Perez fino al primo pit-stop, a pochi giri dalla fine sembra poter insidiare la Mercedes di Hamilton ma deve difendersi all’ultima tornata dalla determinazione di Hulkenberg che lo passa per un attimo prima che l’asturiano si riprenda la posizione con un contro sorpasso da manuale.

Con Hamilton quarto e il ferrarista quinto, Felipe Massa chiude solo tredicesimo, nettamente fuori dalla zona punti complicando la corsa della Ferrari nel campionato costruttori dove la Mercedes si tiene la seconda piazza con 15 punti di margine sulla Rossa. L’obiettivo secondo posto per Maranello resta sempre più lontano. Per centrarlo resta una sola gara, quella a Interlagos in Brasile. Dove Vettel tenterà l’assalto all’ennesimo record.

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