Che dovesse essere un dominio Red Bull anche ad Abu Dhabi (qui programma e orari tv) c’erano pochi dubbi. Ma che alla fine conquistasse la pole position Mark Webber non era affatto scontato. Forse con il quarto Mondiale già in tasca Sebastian Vettel ha preso meno rischi del previsto e ha chiuso in seconda piazza, per la seconda volta in stagione dietro al compagno di squadra.

L’australiano ferma il tempo a Yas Marina sull’1’39″957, unico pilota a scendere sotto il muro dell’1.40 e conquista la sua 13esima pole della carriera. Vedremo se riuscirà a confermarsi anche in gara. Vettel di certo non si risparmierà come ha confermato il team principal Chris Horner: “Webber ha fatto un giro grandioso ed è veramente straordinario, dovrebbe godersi queste ultime tre gare nella speranza di poterne vincere una. Non credo che Vettel gli regalerà la vittoria: i piloti saranno liberi di competere l’uno con l’altro”.

Dietro le due lattine austriache si piazza la coppia Mercedes con Nico Rosberg davanti a Lewis Hamilton, protagonista di un testacoda nell’ultimo giro disponibile nel Q3. Kimi Raikkonen lascia da parte i problemi di stipendio con la Lotus e conquista la terza fila piazzandosi quinto davanti a un Hulkenberg sempre più competitivo e al compagno Grosjean.

Il capitolo Ferrari è più triste che mai:  Fernando Alonso viene eliminato al Q2 gettando alle ortiche il primo tentativo e chiudendo sotanto 11esimo nel secondo. Per la prima volta in questa stagione l’asturiano resta fuori dalla Q3. Si salva in extremis Felipe Massa che ancora una volta riesce a mettersi dietro Alonso: il brasiliano è nono davanti a Perez e Ricciardo. Il secondo posto della Ferrari nel Mondiale costruttori appare più lontano.

Paolo Sperati su @Twitter @Facebook

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Prime libere: dominio della Red Bull

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