Sette giorni dopo il trionfo di Sebastian Vettel e della Red Bull, campioni del mondo per la quarta volta consecutiva, la lattina austriaca piazza un’altra doppietta ad Abu Dhabi con l’11esimo successo stagionale del pilota tedesco sempre più extraterrestre.

Chi pensava che a Yas Marina Vettel (foto by InfoPhoto) potesse incontrare qualche piccola difficoltà ha dovuto ricredersi visto che alla prima curva il neo iridato è andato a prendersi la prima piazza da cui partiva il suo compagno Webber, scalzato anche da Rosberg. Per l’australiano i problemi al Kers dopo i primi giri sono l’ennesimo problema di un Mondiale a dir poco sfigato. Webber riesce comunque a chiudere in seconda posizione davanti alla Mercedes di Nico che conferma il podio del GP d’India dimostrando un ottimo passo gara. 

In quarta piazza c’è un buon Grosjean con la Lotus che non riesce nell’impresa di arrivare al traguardo con una sola sosta mentre Raikkonen chiude un weekend da dimenticare uscendo al primo giro dopo un contatto in partenza. Gli spettatori degli Emirati Arabi Uniti ricorderanno però sicuramente lo spettacolo offerto da Fernando Alonso. Undicesimo in griglia, l’asturiano riesce a portare la Ferrari al quinto posto dopo una serie di spettacolari sorpassi. Vettel ha dominato dall’inizio alla fine martellando un ritmo impressionante e solo il miglior Alonso negli ultimi giri gli ha strappato il giro veloce.

Luci e ombre però per la strategia della rossa che aveva in programma di fare una sola sosta ma il degrado delle gomme ha sconvolto i piani delle scuderie. Dai box di Maranello è stato fatto il massimo per Alonso che, al secondo rientro in pista con gomme da qualifica, ha compiuto una manovra sensazionale per rientrare davanti a Vergne ed è finito sotto inchiesta dai commissari di gara. In pochi giri si è messo dietro Hamilton e Di Resta andandosi a riprendere il quinto posto che aveva conquistato in precedenza.

Peccato per Felipe Massa, ottavo, nonostante la miglior gara della stagione: il momento della seconda sosta e le gomme montate sulla monoposto del brasiliano lasciano un po’ tutti perplessi. E ci si chiede che gara sarebbe potuta essere con una qualifica nei primi sei. La Ferrari non può certo sorridere visto che, a due GP dalla fine, la piazza d’onore nel Mondiale costruttori si allontana. Per non arrivare dietro anche alla Mercedes ci sarà da sudare.

Paolo Sperati su @Twitter @Facebook

LINK UTILI

L’ORDINE D’ARRIVO A YAS MARINA

Rivivi il LIVE della gara di ABU DHABI

Qualifiche: Webber davanti a tutti, Alonso in sesta fila

Il caso Raikkonen: forfait negli ultimi GP?

GP d’India: Vettel strepitoso, è quarto Mondiale

Paddock girls: fotogallery delle bellezze del circus

La classifica piloti e costruttori