Venticinque anni fa si spense Enzo Ferrari. Il 14 agosto 2013 si celebra il venticinquesimo anniversario dalla morte del Drake. Una leggenda che è stata raccontata al grande pubblico, oltre che in diversi libri, anche in televisione grazie alla miniserie in due puntate dal titolo “Ferrari” (trasmessa in prima visione il 16 e il 17 febbraio 2003 su Canale 5). Una pellicola che racconta la storia di un uomo e i suoi successi, ma anche le ombre di una vita lunga, bellissima, complessa.

Come riporta il sito di Mediaset il Drake (interpretato da Sergio Castellitto) si fa ricevere da un giornalista e inizia un’intervista che assume gradualmente i toni di una confessione morale e filosofica da parte di un uomo che dalla vita ha ottenuto tutto, ma a costo di grandi sofferenze. In una sorta di giallo psicologico, si dipana la matassa dei ricordi in cui si ripercorrono i momenti più importanti della carriera del genio di Maranello, di quell’uomo che da piccolo sognava di diventare pilota e che poi è riuscito a creare, in tutto il mondo, il mito del cavallino rampante.

Ma non basta. Le domande del giornalista sono sempre più pressanti, personali. Così, quello che emerge è il ritratto di un uomo assolutamente inedito che, al tramonto della vita, si ritrova a fare i conti con il proprio passato, senza più maschere. Il regista Carlo Carlei si è avvalso di un cast nella maggior parte composto da attori ed attrici italiane: oltre a Castellitto, anche Pierfrancesco Favino (che vestirà i panni di Clay Regazzoni in Rushe Cristina Moglia che hanno recitato in inglese nella versione ufficiale. La miniserie è stata girata da marzo a giugno 2002 in luoghi come l’Autodromo di Imola, che porta proprio il nome di Ferrari e di suo figlio Dino, il circuito del Savio e la sede storica della Scuderia Ferrari a Maranello.

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