Una sparata propagandistica, come tante? O il preludio di un possibile scenario futuro?

Attaccare l’automobile con la scusa dell’ambientalismo è uno degli sport preferiti da parte di molti politici, in ogni nazione, soprattutto quando si usano argomenti poco basati sulla realtà.

L’ultimo esempio arriva dalla Gran Bretagna, precisamente dai Liberal democratici, il terzo partito nazionale, di dimensioni elettorali notevolmente inferiori a Conservatori e Laburisti, ma attualmente al Governo insieme ai Tories di David Cameron.

E’ una proposta ancora in abbozzo, non ancora presentata in Parlamento. Semplicemente si punta ad eliminare entro il 2040 la circolazione dei veicoli privati ad alimentazione tradizionale, cioè benzina e diesel. Solo il trasporto merci sopravviverebbe a questa decapitazione. Per il resto, potrebbero circolare solo automobili elettriche o ibride. Ma non basta: il documento con cui annunciano questo programma dice anche che “Se le tecnologie lo permetteranno, questa data potrebbe essere anticipata“.

Chiaramente le reazioni sono state accese, a dir poco. L’Automobile Association, che conta 16 milioni di iscritti, sostiene in una nota che: “I piccoli motori ad alta efficienza, benzina e diesel, continueranno ad aver un ruolo primario in futuro, anche dopo il 2040“.

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