Lo scandalo delle emissioni truccate continua a far sentire i propri strascichi su Volkswagen. Come riferito dal CEO Matthias Mueller durante un l’assemblea generazione degli azionisti, infatti, l’autorità di omologazione tedesca Kba ha consentito il richiamo di un altro milione di vetture tra quelle interessate dal dieselgate, portando così il numero di modelli europei il cui richiamo è stato pianificato a 3,7 milioni.

In questa tornata Volkswagen ha deciso di richiamare innanzitutto le vetture dotate del motore 2.0 TDI identificato con la sigla EA189. Tra i modelli coinvolti ci sono Passat, Golf, Tiguan e Caddy, oltre alle Audi A3, A4 e Q5, alla Seat Exeo e alla Skoda Superb. Una volta portate in officina, tutte le vetture riceveranno un nuovo software privo delle istruzioni incriminate che servivano per truccare i risultati dei test sulle emissioni inquinanti.

Volkswagen conta di completare le operazioni di richiamo entro la fine del 2016, ma nel frattempo il clima ai piani alti del gruppo di Wolfsburg rimane teso, come confermato da alcuni contrasti e critiche emerse durante la prima assemblea dei soci convocata dopo lo scoppio dello scandalo che si è svolta ieri ad Hannover.

Per capire meglio la situazione di grande imbarazzo che pervade in questo momento il gruppo tedesco basti pensare che il CEO Mueller ha aperto il suo intervento rivolgendo parole di scuse verso gli azionisti, parlando senza mezze misure di “tradimento della fiducia in Volkswagen” e di “cattiva condotta che va contro tutti i principi” dell’azienda.

Mentre la nuova dirigenza lavora per ricostruire l’immagine della casa automobilistica, il consiglio di amministrazione degli azionisti ha chiesto di non essere coinvolto nelle responsabilità legali che deriveranno dallo scandalo emissioni. La richiesta arriva a distanza di pochi giorni dalla notizia secondo cui la procura di Braunschweig ha avviato delle indagini sull’ex amministratore delegato Martin Winterkorn e sull’attuale capo del marchio Volkswagen, Herbert Diess, entrambi accusati di manipolazione di mercato.