Nel corso della Main Conference di Ecomondo 2015, promossa da H2R Mobilità e Sostenibilità, Andrea Carlucci, Amministratore Delegato Toyota Motor Italia, ha chiarito le linee guida per i prossimi anni e le nuove sfide per la casa giapponese: “Lavoriamo da sempre per migliorare la qualità dell’ambiente e il benessere delle persone. Lo facciamo perché Toyota crede nella Smart Innovation. Generiamo innovazione e la mettiamo al servizio di tutti. Quando con Prius nel 1997, abbiamo lanciato la tecnologia Hybrid, molti non credevano che avremmo rivoluzionato il mondo dell’auto. Adesso 8 milioni di persone nel mondo ci hanno seguito e guidano una Toyota o una Lexus ibrida. Da qui ai prossimi anni, entro il 2020, miriamo a considerare l’ibrido sempre più centrale e importante, non solo nella politica aziendale, ma nella filosofia di vita delle persone”.

Se l’ibrido è in costante crescita e l’elettrico inizia a prendere piede, la direzione è quella dell’idrogeno con la Toyota Mirai, presente a Ecomondo 2015: “Il nostro obiettivo è infatti quello di raggiungere i 15 milioni di vetture Hybrid a livello globale. Ma le sfide non si fermano qui. Per il 2050, le linee guida Toyota puntano a ridurre la media globale delle emissioni di anidride carbonica del 90%, rispetto alla media Toyota del 2010, ad azzerare le emissioni di CO2 che derivano dal ciclo di vita della vettura e a raggiungere impianti di produzione a zero emissioni. Sono sfide decisive che ci conducono a un punto di svolta: la salvaguardia e il miglioramento dell’intero pianeta. E’ per questo motivo che puntiamo allo sviluppo e allo sfruttamento dell’idrogeno. Qui è presente Mirai, la prima berlina a celle combustibile alimentata a idrogeno, con la quale vogliamo rivoluzionare il mondo, puntando su questa risorsa fondamentale”.

Sfortunatamente è venduta in Giappone e in Europa ma solo in Danimarca, Gran Bretagna e Germania mentre le vendite in Belgio scatteranno dal prossimo anno. L’Italia, a parte un distributore a Bolzano, resta al palo ma Toyota ha un’idea ambiziosa: “Creare una lunga autostrada dell’idrogeno anche se, ad oggi, partiamo da zero. Vogliamo portare Mirai nel nostro paese ma al momento l’Italia non è dotata di infrastrutture per il rifornimento e non ha una legge adeguata che ne consenta lo sviluppo. Siamo intenzionati a proseguire nel nostro impegno, ma ci rendiamo conto che da solo non basta. E’ per questo che richiediamo l’intervento delle Istituzioni. L’idrogeno è l’unica risorsa che, nel lungo termine, potrà garantire molte opportunità di sviluppo dell’economia italiana e dell’intera società”.

Intanto Toyota Motor Corporation ha annunciato che creerà una nuova società, operativa da gennaio 2016, la Toyota Research Institute Inc. (TRI), un’impresa di ricerca e sviluppo con focus sull’intelligenza artificiale e robotica. La sede si troverà nella Silicon Valley, vicino alla Stanford University di Palo Alto. Un secondo impianto sarà situato nei pressi del Massachusetts Institute of Technology (MIT) a Cambridge, nel Massachusetts.