In un futuro non troppo lontano potremmo salire a bordo delle auto self-driving ovvero veicoli che possono felicemente condurci alla nostra destinazione senza doverle per forza guidare. Dopo aver lanciato un concorso finanziato dal governo nel mese di luglio, il quango Innovate UK (ex Technology Strategy Board) ha selezionato per il 2015 quattro città britanniche per ospitare alcuni drive-test di auto senza conducente. I tre nuovi progetti riguarderanno Londra, Coventry, Bristol e Milton Keynes, per esaminare come i diversi veicoli self-driving potrebbero essere sviluppati in modo sicuro ed efficiente in tutto il Regno Unito.

Un progetto condotto sotto la tutela del Transport Research Laboratory (TRL) segue questi prototipi completamente autonomi, veicoli elettrici di 10 passeggeri come opzione di trasporto pubblico a Greenwich. Non saranno testati su strada, o almeno non subito. Infatti TRL li testa in più lenti e più sicuri luoghi “off-road”, dove è possibile concentrarsi anche sulle reazioni del pubblico. Ulteriori studi potranno esaminare il servizio di parcheggio autonomo e la guida “tele-comandata”, che consentirebbe ai tecnici di controllare a distanza o supportare un veicolo che ha rilevato un problema sulla strada. L’ingegner Nick Reed, Ricercatore presso TRL, ci informa su una terza serie di prove ancora da elaborare grazie ai quali Innovate UK potrebbe includere prove su strada per i suoi veicoli elettrici senza conducente.

Nel frattempo, un consorzio a Coventry e Milton Keynes metterà alla prova le auto senza conducente sulla strada con “crescenti livelli di autonomia”. Il collettivo comprende costruttori di automobili Jaguar, Land Rover, Ford e Tata, reti di ingegneristica e società di consulenza Arup, e le istituzioni accademiche come Cambridge e Oxford University. Quest’ultimo ha già esperienza in questo settore, avendo sviluppato un sistema di veicoli autonomi ed economici chiamato RobotCar nel 2013. Infine, un terzo gruppo è focalizzato su vetture di prova driverless a Bristol, con un’attenzione particolare sulle leggi e polizze assicurative tutto un apparato burocratico che andrebbe sicuramente revisionato prima dell’ufficiale roll-out. Le zone più impervie e difficili delle città saranno testate per migliorare i dati circa questo tipo di vetture valutando come potrebbero essere utilizzate per ridurre la congestione stradale in tutto il Paese.

Il Regno Unito ha già dimostrato di  non voler restare indietro nella corsa delle self-driving car; l’ex ministro della scienza David Willetts ha aperto un dialogo con il Ministero dei Trasporti nel mese di giugno 2014 per regolare le normative della strada in favore di questo nuova tipologia di veicoli. I test del prossimo anno dovrebbero spingere sull’acceleratore dello sviluppo tecnologico di queste auto, ipotizzabilmente piccole per poter essere meglio controllate. Tutto il progetto prenderà il via dal 1° gennaio 2015.