L’estate della Formula 1, in genere, è caratterizzata dal mercato dei piloti. Quest’anno, invece, la situazione è un po’ diversa perchè al centro dell’attenzione c’è sempre Ecclestone che sta stringendo rapporti con le varie tv nazionali per le trasmissioni delle competizioni di Formula 1. Ha ottant’anni ed un’ironia invidiabile, oltre ad una ricchezza sconfinata che ne fanno il magnate della F1. Bernie Ecclestone è una specie di brocker, o almento così lo definisce in un’intervista, un giornalista della Gazzetta dello Sport. In effetti l’ultimo traguardo raggiunto ha dell’incredibile: l’accordo tra BBC e Sky inglese.

In pratica, in Gran Bretagna, la visione della Formula 1 sarà sulla tv a pagamento in diretta, mentre le repliche verrano mandate in onda in differita e in chiaro. Il che vuol dire che dal 2012, soltanto in virtù di questo accordo, la Formula 1 avrà in tasca 47 milioni di euro in più ogni anno.

Nell’intervista si spiega che diversi team si sono scagliati contro questo accordo che sembra aprire una strada ad altri accordi simili in altri paesi, fino a quando la Formula 1 sarà visibile soltanto a pagamento. Questo scenario che Ecclestone giudica abbastanza inverosimile visto che comunque, sebbene in differita, le competizioni saranno comunque visibili anche in chiaro, fa emergere un’altra ipotesi: che i team si organizzino per dar vita ad un altro campionato.

Anche questo scenario ad Ecclestone sembra impossibile, visti gli accordi che lui ha con circuiti e tv.