Quando interviene lascia sempre il segno. Perchè Bernie Ecclestone è un personaggio che non usa tanti giri di parole. Che il nuovo format della Formula Uno non fosse di suo gradimento è cosa nota da tempo. Il boss del circus, che si è dimesso dal board della F1 in seguito all’imputazione di corruzione che pende sulla sua testa (CLICCA QUI PER APPROFONDIMENTI), si è arreso alla volontà del presidente della Fia Jean Todt che punta a rinnovare la classe regina delle quattro ruote andando in una direzione ‘verde’.

Dopo i primi quattro giorni di test (CLICCA QUI PER SAPERE COME E’ ANDATA) è arrivato il primo affondo: “Guardate cosa è successo in questi ultimi giorni - ha detto in un’intervista A Sportsmail -. Avevo predetto che sarebbe stato così, una farsa totale. La Fia e le squadre hanno insistito per avere i nuovi motori. Se vogliono correre in questo modo, dovrebbero partecipare alla Le Mans”. 

Nel mirino soprattutto l’idea di ridurre i consumi: “Parlano tanto di risparmiare carburante, ma non hanno bisogno dei nuovi motori per riuscirci. Dovrebbero utilizzare motorhome più piccoli. Così non avrebbero bisogno di tanti camion che girano per l’Europa. La Mercedes ne porta ovunque 23. Se davvero volessero risparmiare carburante, allora smetterebbero di fare così. L’intero discorso relativo ai motori è totalmente assurdo. La gente vuole rumore, qualcosa di speciale, è di questo che del resto è fatta la F.1, mentre adesso abbiamo motori silenziosi e nessuno in pista”.

Unica nota positiva l’incertezza dei regolamenti che, oltre all’ultimo GP a cui viene assegnato il doppio punteggio (CLICCA QUI PER APPROFONDIMENTI), potrebbe regalare grosse sorprese: “La stagione potrebbe diventare estremamente interessante, completamente imprevedibile ed è questa la cosa eccitante”.