Bernie Ecclestone non è più direttore esecutivo del Formula One Group, il gruppo che si occupa della gestione della Formula 1 (CLICCA QUI PER SAPERE IL PERCHE’). L’83 enne magnate inglese resterà in carica per la gestione degli affari correnti (CLICCA QUI PER APPROFONDIRE), mentre gli subentreranno il presidente Brabeck-Letmathe, e il vicepresidente, Donald Mackenzie. La domanda che ricorre è. Chi prenderà in modo permanente il posto di Ecclestone (foto by InfoPhoto) in a Formula Uno? Tempo fa venivano fatti tre nomi, tra cui quelli di due donne: oltre a Chris Horner, Monisha Kaltenborn e Jane Woodward-Hill.

Lo stesso Ecclestone aveva aperto all’arrivo di una donna già nel marzo del 2011 (l’ultima volta nello scorso luglio, ndr) dichiarando che nel giro di tre-cinque anni ci sarebbe potuto avvenire un avvicendamento al comando di sesso femminile: “Perché non una donna? Posso assolutamente immaginarlo – aveva dichiarato ‘Nonno Bernie’ alla Bild -. Semplicemente sono costrette a lavorare molto duramente per poter ricevere gli stessi riconoscimenti degli uomini. Ecco perché il loro ego è meno rilevante e sono meno emotive nel prendere le decisioni”.

Horner, team principal della Red Bull e indicato come possibile successore, ha smentito categoricamente nella giornata di mercoledì: “Ho un impegno di lungo termine con la Red Bull e sono molto contento di fare quello che sto facendo – ha detto all’Associated Press -. Ho un grande rapporto di amicizia con Bernie e non ho alcun interesse a rompere il mio contratto”. Una linea seguita anche dalla prima donna CEO in F1, Monisha Kaltenborn, che lo scorso anno aveva dichiarato in merito: “Non c’è niente di vero e non voglio farlo. Quando penso che Bernie si occupa non solo di uno ma di dodici squadre, allora ho un sacco di obiettivi che voglio raggiungere con la Sauber”. Si vociferava che Horner potesse essere affiancato dalla team principal di origine indiana e tra i papabili alla successione del boss si erano fatti i nomi anche di Justin King e e Stuart Rose, rispettivamente ad di Sainsbury e di Marks & Spencer.

Ma l’ipotesi pare poco praticabile visto che Luca Cordero di Montezemolo, che ha ipotizzato una gestione collegiale della Formula 1 per il dopo Ecclestone, sarebbe contrario all’ingresso di un esterno nel circus e la Ferrari ha un non indifferente diritto di veto sul successore di Bernie. La pista che aveva preso maggiormente piede era quella del Times che, nei mesi scorsi, aveva sponsorizzato la candidatura di Sacha Jane Woodward-Hill, il braccio destro di Ecclestone che lo affiancherà nel processo in cui è stato rinviato a giudizio per corruzione. Avvocato, 44enne,  gode della completa fiducia di Bernie e i ben informati parlano di un cervellone affilato che si tiene ben lontana dai riflettori. Ma che è già familiare nel circus dove potrebbe riscuotere larghi consensi.