La notizia delle dimissioni di Bernie Ecclestone dal board della Delta Topco, la società che gestisce la Formula Uno, ha fatto ovviamente il giro del mondo (CLICCA QUI PER APPROFONDIMENTI). Si sprecano i titoli di quotidiani e siti internet: il boss lascia la F1 con effetto immediato, la caduta di un Dio e – ancora – addio F1. Ma è bene chiarire subito una cosa: Ecclestone lascia formalmente l’incarico di boss della Formula 1 ma, di fatto, continuerà a guidare il circus.

Almeno fino ad aprile quando verrà processato in Germania per corruzione e istigazione alla frode. In caso di condanna, sarebbe lecito aspettarsi grandi novità. Una nota diffusa dalla Delta Topco Ltd, chiarisce la situazione: “Dopo i colloqui con il board, Ecclestone ha proposto di fare un passo indietro immediato in qualità di direttore. Il Board si è detto d’accordo”.

Ecclestone (foto by InfoPhoto) continuerà dunque a seguire l’operatività della società e non ricoprirà l’incarico “fino a quando il caso non verrà chiarito” ma “il board ritiene che, nell’interesse del business della Formula 1 e dello sport, Ecclestone dovrebbe continuare ad occuparsi della gestione su base quotidiana, ma sotto un controllo più stretto del board”.

La nota si conclude in questo modo: “Ecclestone ha assicurato al board la propria innocenza rispetto alle accuse e intende difendersi con vigore nel procedimento”. Il boss del circus rischia fino a 10 anni di reclusione.