Sorpassi, gestione delle gomme e rincorse per risalire dalla posizione di qualifica. È questo in genere che caratterizza una gara in Formula 1. In genere non c’è un protagonista soltanto per competizione.In Corea hanno capitalizzato l’attenzione degli spettatori e dei tifosi di Formula 1  due piloti: Max Webber e Lewis Hamilton. Il pilota McLaren ha avuto la meglio.

Lewis Hamilton aveva scippato la pole a Vettel ed era scattato fortissimo sulla linea di partenza. Poi però non ha saputo resistere agli attacchi del tedesco ed è finito sul secondo gradino del podio.

Una volta essersi lanciato all’inseguimento del campione del mondo ha dovuto anche difendersi dalle insidie di Webber la cui macchina sembrava molto più prestante della monoposto dell’avversario.

Hamilton dice che la presenza di Max dietro è stata preoccupante dall’inizio alla fine ed ha dovuto fare appello a tutte le sue energie per difendere la posizione.

Max Webber invece è il più deluso del podio, visto che sapeva di poter contare su una vettura dall’assetto perfetto, la vittoria di Vettel lo conferma. In più ha saputo gestire la gara. Il primo pit stop è stato perfetto mentre il secondo non è stato impeccabile.

Nel secondo stop Webber non è riuscito a rientrare davanti ad Hamilton. Il rammarico? Quello di essersi fermato prima di Hamilton, a posteriori, forse uno stop successivo a quello di Lewis sarebbe stato migliore.