Il MotoGP torna di scena ad Austin, in Texas, e tra le protagoniste ci saranno anche le Ducati con i due Andrea “nazionali”, ovvero Dovizioso e Iannone, pronti a riprendere la loro rincorsa verso la vittoria. Un obiettivo non più così ambizioso dopo quanto si è visto in Qatar, dove i due alfieri della Casa di Borgo Panigale hanno conquistato il secondo ed il terzo gradino del podio alle spalle di Valentino Rossi.

La pista americana, con i suoi due lunghi rettilinei potrebbe favorire la velocità della GP15, ma ovviamente, in gara può succedere di tutto, per cui bisogna rimanere concentrati e lavorare sodo sin della prove per trovare la giusta messa a punto.

“Sono molto soddisfatto del mio risultato in Qatar, spiega Dovizioso, perché ho potuto lottare per la vittoria fino al traguardo con una moto completamente nuova. Nel 2014 sono riuscito ad ottenere il mio primo podio con la Ducati ad Austin, in una gara un po’ anomala, ma quello texano è un circuito che mi piace molto per le sue caratteristiche e non vedo l’ora di scendere in pista nel week-end. Sono molto carico e sono curioso di vedere come andrà la GP15 nelle prossime piste”.

Anche Iannone è carico e lo dimostra dalle sue dichiarazioni: “dopo il mio primo podio in MotoGP, ottenuto in Qatar, adesso andiamo ad Austin su una pista dove l’anno scorso ho rischiato di salire sul podio e quindi sono molto contento di tornarci, questa volta come pilota ufficiale del Ducati Team. Il circuito texano è molto bello e credo che con la Desmosedici GP15 potremo puntare ad ottenere un buon risultato, grazie anche al momento molto positivo che sto vivendo insieme alla mia squadra”.

Insomma, sia Dovizioso che Iannone hanno uno stato mentale positivo e non vedono l’ora di scendere in pista, quindi non rimane che attendere il fine settimana per vedere se la Ducati ha compiuto ulteriori progressi, vista la gioventù del progetto, e se è in grado di lottare per il mondiale già da quest’anno.

Nel frattempo, gli altri dovranno guardarsi le spalle dalle furie rosse che arriveranno velocissime sui rettilinei e, se riusciranno a sfruttare le gomme come in Qatar, potrebbero lottare per le prime posizioni fino alla bandiera a scacchi.