Buon inizio per i due piloti italiani del Ducati Team a Brno. Andrea Iannone ha chiuso al terzo posto la prima giornata di prove libere, mentre Andrea Dovizioso si è classificato in quinta posizione. Nella sessione di prove libere del mattino Dovizioso e Iannone avevano girato con costanza tra i migliori, terminando le FP1 rispettivamente al quarto e al quinto posto.

Nella seconda sessione del primo pomeriggio i due piloti ufficiali Ducati si sono alternati alla guida delle due versioni di Desmosedici GP15 a loro disposizione e, negli ultimi minuti della sessione, Iannone ha montato lo pneumatico posteriore soft ed ha ottenuto il tempo di 1’56″750, che lo pone al terzo posto nella classifica provvisoria. Dovizioso, che invece ha sempre girato con gomma posteriore media, ha fatto segnare il crono di 1’56″821 ed ha chiuso la giornata in quinta posizione nella classifica combinata.

“Oggi le cose sono andate meglio rispetto a Indianapolis, ma non siamo ancora arrivati ad avere un set-up ottimale - ha detto Iannone -. Rispetto a questa mattina le condizioni dell’asfalto in FP2 sono peggiorate molto ed alla fine non siamo riusciti a valutare bene la differenza tra le due moto che avevamo a disposizione. Sto facendo abbastanza fatica a guidare senza commettere errori perché con queste condizioni è molto facile sbagliare e siccome soffriamo ancora di scarsa aderenza al posteriore diventa tutto più complicato. Dobbiamo migliorare ancora, soprattutto nel T2 dove perdiamo molto, ed è possibile recuperare decimi preziosi in quel settore. Sicuramente è un aspetto molto importante per la gara, per cui lavoreremo soprattutto in questa direzione”.

Più ottimista Dovizioso: “Sono abbastanza contento della velocità che abbiamo qui a Brno perché siamo più vicini ai nostri avversari e oggi avrei potuto girare anche più forte. Questa rimane comunque una pista abbastanza difficile perché le condizioni dell’asfalto sono piuttosto critiche e nel pomeriggio ho trovato meno grip che al mattino. Ora dobbiamo lavorare per trovare più costanza e facilità nel far girare la moto, perché sono fattori che faranno la differenza in gara. Nella sessione del pomeriggio abbiamo fatto diverse prove ed ora non ci resta che analizzare tutte le informazioni per cercare il miglior setting in modo da poter girare di più domani”.