Quando alle idee innovative si aggiunge l’impegno concreto, anche i progetti più ardui possono diventare realtà. Lo sa bene Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba.it, che dopo aver rivoluzionato il web italiano, ha deciso lasciare il segno nel mondo del motorsport acquistando uno dei team più titolati del campionato Superbike. Stiamo parlando della scuderia Ducati-Aruba.it, che dal 2015 è gestita direttamente dalla web company con sede ad Arezzo, in partnership con Ducati Corse per quanto riguarda lo sviluppo della moto.

Da allora, l’impegno per ottenere risultati importanti è stato notevole, con una presenza costante tra le squadre di vertice. Ma quali sono le sfide per il presente e per il futuro? A parlarcene è direttamente l’inarrestabile Stefano Cecconi, che abbiamo incontrato in occasione delle prove libere della Superbike a Misano.

Dopo tre anni nel progetto Ducati, per il fondatore di Aruba.it è tempo per un primo bilancio«Il ritorno economico continua ad essere molto buono ed in crescita. Più andiamo avanti e più possiamo beneficiare di un’inerzia che ci aiuta, sia per quanto riguarda le relazioni con i clienti sia per la definizione del ruolo di Aruba.it all’interno del team, che dal 2015 è molto più di uno sponsor. Inoltre il grande seguito della Superbike, con gli ascolti molto buoni in televisione, ci danno un’esposizione non solo a livello europeo, ma anche in Asia e negli Stati Uniti».

Per quanto riguarda i risultati in pista, «per adesso, sebbene abbiamo mancato l’obiettivo che ci eravamo preposti, cioé il titolo mondiale, il bilancio è positivo anche dal punto di vista sportivo. Siamo arrivati secondi nelle ultime stagioni, cioé nei campionati 2015, 2016 e 2017. Quest’anno non stiamo andando male, attualmente siamo secondi, ci manca la vittoria, ma la nostra figura la stiamo facendo».

L’incontro con Cecconi si è rivelato un’occasione per scoprire anche le nuove sfide nel panorama web italiano: «Tra gli investimenti di Aruba.it ci sono la fatturazione elettronica e il servizio Spid, che ci consentono di scommettere su qualcosa di nuovo. In particolare Spid ha la potenzialità per diventare un servizio con numeri enormi. Tutto dipende da un attore importante, cioè lo Stato, che dovrebbe rendere sempre più utile questo tipo di servizi. Ad avere una componente di obbligatorietà più forte è invece la fatturazione elettronica, con un mercato in cui combatteremo per essere protagonisti, anche perché si combina con la conservazione, un altro servizio che forniamo e che per i nostri clienti sta diventando sempre più integrato con la fatturazione».

In questa chiacchierata non poteva mancare un argomento come i data center, sempre più importanti per Aruba.it: «Abbiamo inaugurato a ottobre il primo edificio a Ponte San Pietro, a Bergamo, pensando di riempirlo in 3-5 anni, ma ad oggi gli spazi sono già stati tutti venduti. Anche con il nuovo data center di Roma siamo stati fortunati a partire dalla location, perché abbiamo trovato un posto ideale all’interno del Tecnopolo Tiburtino. E già in fase di costruzione abbiamo iniziato ad avere clienti intenzionati a prenotare degli spazi».

Infine, lo sguardo di Cecconi è già proiettato alla Ducati Week, che «è un evento eccezionale perché ci saranno oltre 80mila Ducatisti – io li considero come fedeli religiosi – qui a Misano. Per noi diventa un altro canale di comunicazione eccezionale in cui verrà presentato il nuovo prodotto Swite, che coniuga i servizi hosting e le potenzialità del social». Dopo la Superbike, quindi, l’appuntamento con il mondo Ducati e Aruba.it è rimandato al weekend dal 20 al 22 luglio.