Il Motogp non ha ancora ripreso a far parlare di sé ma i piloti si sono tutti resi protagonisti di gossip ed eventi. Sicuramente il più chiacchierato e chiacchierone di tutti è Valentino Rossi, ma talvolta occorre anche mettersi in ascolto di un altro italiano: Andrea Dovizioso.

Dovizioso, dopo il 23 ottobre, il giorno in cui Marco Simoncelli ha perso la vita sul circuito di Sepang, non ha smetto per un secondo di pensare all’accaduto. Ha addirittura pensato di farsi fare un tatuaggio commemorativo. Eppure non erano amici.

Dovi non spreca la parola amicizia per descrivere il legame con Sic, sarebbe esagerato. Eppure erano coetanei e si erano trovati spesso a duellare insieme. Ecco allora che il rapporto tra i due è stato sempre all’insegna della stima e del rispetto reciproci.

Queste le parole affidate ai microfoni di Radio 24. Simoncelli, secondo Dovi, è morto così com’è vissuto, amando quel che faceva: la moto, le corse, la vita presa di petto. La sua morte è stata anche un’occasione per riflettere su stesso – dice Dovi – sui suoi comportamenti, sull’atteggiamento in pista.

L’episodio di Sepang è una traccia indelebile nella storia del motociclismo. Anche la Honda Gresini che all’inizio pensava di abbandonare i circuiti, ci ha ripensato ma per onorare la memoria del giovane pilota scomparso, si vestirà di nero.