Come in tutte le occasioni delle grandi feste comandate, è arrivato puntuale il solito ed immancabile aumento della benzina.

Poco importa su quali siano le vere ragioni, tanto una situazione internazionale che riguarda l’aumento del prezzo del greggio od un valore sui cambi tra le monete (il famoso rapporto Euro/Dollaro) lo si trova sempre per giustificarlo. Cerchiamo allora di scoprire cosa succede con qualche informazione che potrà essere preziosa per cercare di limitare i danni.

La prima e più semplice considerazione per risparmiare è quella di non fare rifornimento in autostrada.

Non so se ve ne siete mai accorti ma queste stazioni di servizio sono quelle con il prezzo più alto al litro per benzina e gasolio. La causa principale va ricercata nelle “royalties” (diritti) che ogni distributore deve versare alla società che ha la gestione del tratto autostradale e che possono arrivare (stando a fonti ben informate perché il contratto è segreto)  fino ai 4,5 centesimi al litro. Logicamente la parte in eccesso la paghiamo noi.

Quindi prima di un viaggio meglio fermarsi in città a fare il pieno, visto che comunque dovremo pagare già il pedaggio che ormai, con gli aumenti entrati in vigore il 1° Gennaio ha pareggiato la cifra del carburante per la stessa tratta.

Un aiuto a scegliere dove rifornirsi potrebbe arrivare dai cartelloni che ogni tanto si trovano lungo il percorso e che dovrebbero indicare i costi nelle successive aree di servizio. Purtroppo ultimamente hanno incominciato a (non) funzionare con la sigla NP (non pervenuta) sempre più presente. Certo che è strano che nell’epoca di internet e della telefonia mobile non si riesca a contattare un incaricato ed avere un’informazione così importante. La cosa suona proprio tanto di presa in giro del solito “povero automobilista”.

Peccato perché esiste un preciso obbligo di legge per informare chi viaggia, ma guarda caso non sono previste sanzioni per gli inadempienti.

Aggiungiamo poi, che riuscire a leggere in velocità un tabellone su tre/quattro righe, che contiene i loghi dei distributori, i chilometri mancanti, il prezzo della benzina e del gasolio, bisogna davvero essere dei superman.

Infatti a 130 km/h, la velocità codice prevista, si percorrono 36 metri al secondo, quindi i 100 metri si fanno in meno di tre secondi. Siamo in grado di mettere a fuoco a questa distanza, leggere e individuare la soluzione migliore magari in una situazione di traffico o durante un sorpasso in questo breve lasso di tempo? Non credo sia umanamente possibile e anzi i tabelloni della benzina rischiano non solo di essere inutilizzabili, ma di diventare pericolosi.

Alle compagnie petrolifere, poi, non piace far sapere di essere i più cari su quel tratto di strada, cosa che influirebbe in maniera decisa la scelta all’automobilista, preferendo di indirizzare la concorrenza su altri fattori come le compagne promozionali a punti fedeltà. Che, per inciso, tra pubblicità e costi vari,  paghiamo sempre e solo noi automobilisti.

Un’altra occasione, quindi, buttata per aiutare il consumatore/cittadino ed il fatto che nessun organo di controllo (Antitrust, AGCom, Misterprezzi ecc.) non se ne sia mai interessato autorizza a pensare male.

Un ultimo e importante consiglio è quello di rifornirsi presso le sempre più numerose stazioni “NO LOGO” quelle cioè NON delle grandi marche e presso i distributori dei centri commerciali. Si ottengono sconti fino a 15 cent/litro. Mica male, no?

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