Ben Spies ha dichiarato, come Stoner prima di lui, di volersi allontanare dal motomondiale. La sua dichiarazione, però, diversamente da quella dell’australiano, non è stata fatta senza avere a disposizione un paracadute

Ben Spies è americano e in America ha provato anche a vincere senza poter fare nulla contro la potenza dei suoi compagni. Ad ogni modo sembra che abbia deciso di lasciare il Motomondiale per tornare in Superbike con un ingaggio pronto da parte della BMW.

La squadra bavarese, al momento, tramite Serafino Foti che guida il team BMW Motorrad Italia GoldBet, ha confermato le voci di corridoio. Un po’ deludente la reazione di Melandri che non sembra affatto entusiasta della scelta della squadra e di questo nuovo arrivo.

Foti ha detto:

Sì, stiamo parlando con Ben, ma niente è sicuro. Ben mi piace molto. Anche Jonathan Rea è un pilota veloce, e anche Crutchlow, ma in questo momento la nostra priorità è Ben. Abbiamo parlato con lui di tutti gli aspetti e penso che ci sia un buon 70-80% di possibilità che torni Superbike, ma non c’è niente di sicuro. Ne sapremo di più sulla situazione del nostro secondo pilota tra la fine di Agosto ed inizio Settembre, subito prima del Nurburgring

Mentre Melandri, alla Gazzetta dello Sport ha ribadito:

Scegliere i piloti non è mio compito. Io ho solo chiesto di prendere uno che ci possa aiutare nello sviluppo. Non so se Spies sa fare questo lavoro, dovreste chiederlo a Silvano Galbusera e Michele Gadda che hanno lavorato con lui in Yamaha… Comunque Spies non l’ho scelto io.