“Don’t Emoji and Drive” è l’innovativa campagna creativa di Ford Italia per sensibilizzare al non utilizzo dello smartphone alla guida. L’Ovale Blu ha lanciato il progetto nei giorni in cui le persone si mettono in viaggio per raggiungere le località di vacanza, sensibilizza in modo creativo al non utilizzo del cellulare o dello smartphone alla guida se non per le funzioni gestibili attraverso i comandi vocali dell’auto. La campagna “Don’t Emoji and Drive”, veicolata attraverso sia i tradizionali canali di comunicazione che i social media, ricorda agli automobilisti che anche solo inviare un’emoticon, le note ‘faccine’ delle app di messaging, rappresenta una pericolosa fonte di distrazione che può avere serie conseguenze per se stessi e per gli altri.

La campagna si articola in una serie di grafiche costruite con la tecnica del mosaico: una serie di emoticon costituiscono i ‘pixel’ di immagini più ampie, in cui sono raffigurati un bambino, un anziano e un cane. Il messaggio veicolato suggerisce che anche una semplice emoticon inviata alla guida può nascondere un rischio, specialmente per le categorie più indifese di chi popola le strade.

Il progetto è stato sviluppato con il supporto di Blue Hive Roma, l’agenzia del gruppo WPP dedicata alla comunicazione di Ford Italia. Il messaggio lanciato dalla campagna “Don’t Emoji and Drive” segue le recenti attività di Ford Italia per la promozione dei comportamenti responsabili alla guida nell’ambito della più ampia operazione di sensibilizzazione #FordSafe, che ha preso spunto da uno studio dell’Ovale Blu, su un campione di 7.000 giovani europei compresi nella fascia di età 18-24 anni, in base al quale 1 giovane guidatore europeo su 4 (in Italia 1 su 5) ammette di controllare con frequenza il telefono mentre guida per visualizzare, scorrendolo sul display, il proprio ‘feed’ social, un’abitudine che comporta elevatissimi rischi di incidente.

Secondo il Codacons, l’uso del telefonino alla guida è diventato la prima causa di incidente stradale in Italia superando altre cause come l’eccesso di velocità e la guida in stato di ebbrezza. La distrazione legata all’uso di smartphone e telefonini ha prodotto, secondo un recente studio Aci/Istat, il 20,1% di tutti gli incidenti automobilistici registrati in Italia nel corso del 2014.