Nella centenaria storia di corse di Maserati non manca di certo la presenza al femminile, tanto che la prima donna in Formula 1, Maria Teresa de Filippis, debuttò nel 1958 nel Gran Premio del Belgio al volante proprio di una Maserati 250F, lo stesso modello che giusto un anno prima Juan Manuel Fangio portò al titolo iridato. Anche nel monomarca del Tridente, il Maserati Trofeo World Series giunto alla quinta edizione, sono tante le ragazze che hanno fatto parte della pattuglia rosa, dalla modella inglese Jodie Kidd fino ai giorni nostri alla belga Angelique Detavernier nel round inaugurale della stagione 2014 a Spa. Ma la quota rosa del Trofeo si è decisamente alzata nell’ultimo appuntamento dell’Hungaroring dello scorso primo di giugno, dove hanno preso parte quattro ragazze divise in due equipaggi. Ribattezzate le Ladies Racers, le quattro ungheresi si sono battute al volante delle Maserati GranTurismo MC Trofeo con una livrea dedicata, dando del filo da torcere ai colleghi maschi. Sulla vettura N. 42 sono salite Adrienn Dansco ed Edina Bus, mentre Adrienn Vogel ha diviso il volante della N. 44 con Anita Toth, al rientro nel monomarca Maserati dopo aver disputato le stagioni 2011 e 2012 in coppia con il fidanzato Béla Csiszer. Le quattro ungheresi si sono sfidate con grande impegno e al termine di ogni gara, la migliore è salita sul podio e ha ricevuto un premio speciale.

Non smettono di ricevere congratulazioni e richieste di foto, Edina Bus ed Adrienn Dansco dopo aver chiuso in nona posizione la gara endurance. Le due ungheresi hanno vinto il confronto con l’altro equipaggio rosa. Il sorriso di Edina Bus comunica meglio di mille parole la soddisfazione per questo risultato: “Alla partenza sono riuscita a guadagnare qualche posizione. Non è stato certo facile e questo campionato è molto competitivo. Sono felice del risultato ottenuto e di aver consegnato la vettura in una buona piazza alla mia compagna di equipaggio. Ringrazio Maserati per avermi dato l’opportunità di correre con la GranTurismo MC Trofeo”. Sulla stessa linea d’onda la compagna Adrienn Dansco: “Dopo il pit stop ho continuato il buon lavoro che aveva fatto Edina. Per fortuna al rientro in pista mi sono trovata da sola e ho trovato la concentrazione per spingere e per cercare giri veloci. E’ stata una bellissima esperienza e mi piacerebbe ripeterla prossimamente”.

All’Hungaroring si possono anche effettuare sorpassi e se si dubita del contrario, si dovrebbe guardare la gara di Adrienn Vogel. La Vogel, scattata in gara 2 dalla ventesima posizione in griglia, si è prodotta in una rimonta formidabile che l’ha portata a chiudere al decimo posto. E’ raggiante, la Vogel, quando racconta in sala stampa la sua gara: “Sono molto contenta di come è andata la gara e della posizione finale. La vettura è difficile da guidare e sto ancora imparando a conoscerla, ma devo ammettere che è incredibile e che sono rimasta positivamente colpita dalle prestazioni. Ringrazio Maserati per avermi dato l’opportunità di correre in questo campionato”.

Al rientro nel monomarca del Tridente dopo oltre un anno di assenza, Anita non sembra aver perso confidenza con la vettura. “Le modifiche apportate alla Trofeo si sentono soprattutto nella guida ma non mi hanno ostacolato più di tanto. Sono riuscita a trovare il feeling e devo ammettere di essere soddisfatta dei risultati acquisiti su questo circuito. Penso di essere migliorata rispetto al passato, mi sento più sicura, anche se devo dire di non aver più disputato corse con auto così veloci dal 2012. Mi piacerebbe tornare a correre con Maserati e magari un giorno averne una mia personale da guidare tutti i giorni”.

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