“Donne e motori son gioie e dolori” è uno dei classici luoghi comune all’italiana contro cui da diversi anni stanno lottando la letteratura, il cinema e l’arte. L’ultima mostra che sfida lo stereotipo è stata realizzata a Reggio Emilia e punta a ribaltare un luogo comune di vecchia data riportando sul giusto piano di lettura due elementi di grande nobiltà.

“Donne e Motori. Storie di gioie tra grandi dolori” (questo il titolo) è una mostra collettiva promossa dal Circolo degli Artisti di Reggio Emilia in collaborazione con il Comune della città. In mostra opere pittoriche, fotografie, elaborazioni digitali, sculture, installazioni e video verranno esposte presso gli storici ed eleganti spazi dei Chiostri di San Domenico a Reggio Emilia.

Il tema è una chiara provocazione di Daniele Lunghini, ispiratore e curatore della mostra, che ha lanciato la sfida ai più interessanti artisti dell’area di Reggio Emilia e non solo: “Donne e motori è un codice ormai in disuso, scaduto, utilizzato da un’arcaica civiltà umana popolata di uomini-uomini - spiega Lunghini -. E’ una chiave di lettere che apre ad un linguaggio di popoli da bar sport, da domenica in giro con famiglia e radio attaccata alle orecchie per fagocitare bramosamente partite in diretta. La lingua fa di questi scherzi. Nel prendere due valori materiali, donne e motori, dal significato comune infinitamente alto, li pone sugli immaginari assi cartesiani delle convenzioni borghesi dando loro un senso positivo nell’uso quotidiano, ma rendendoli specularmente di segno opposto nel momento in cui unendoli dà loro un’accezione morale di segno negativo. Un binomio fastidioso che è necessario prendere di petto per proporre una contro-verità e fare definitivamente lo scalpo ad un detto estremamente provinciale”.

La mostra sarà inaugurata sabato 10 ottobre alle ore 17.00 e animata da un set fotografico allestito dai fotografi del Circolo degli Artisti e da una performance di Maria Antonietta Centoducati e Gianni Binelli intitolata “3donne”. Nel chiostro, grazie al supporto del Museo dell’automobile di San Martino in Rio (RE), saranno inoltre collocate due importanti autovetture: Ansaldo 4H (1927) e Fiat/NSU Ardita 527 (1934). La mostra collettiva “Donne e Motori. Storie di gioie tra grandi dolori” sarà visitabile dal 10 fino al 25 ottobre 2015 presso i Chiostri di San Domenico (Via Dante Alighieri, 11). L’ingresso è gratuito.