La settimana scorsa c’è stato il grande vertice Mercedes e dopo si sono definiti una serie di assetti per la squadra di Stoccarda e per la McLaren. Hamilton e Perez ne sanno qualcosa. In Ferrari, però, qualcuno si lagna delle scelte non fatte sul messicano. 

Non è tanto il passaggio di Hamilton dalla McLaren alla Mercedes a far parlare, quanto piuttosto la scelta della scuderia di Woking, di scritturare Sergio Perez, oggi in quota Sauber ma legato alla Ferrari tramite la Driver Accademy con cui a Maranello si scoprono talenti.

In tutta questa storia, però ha un po’ sorpreso la strategia della Ferrari che non ha mosso un dito per aggiudicarsi il sì di Perez. Soprattutto in questo momento storico, in cui con Massa ci sono sempre dei problemi, una forza fresca avrebbe fatto comodo.

Checo è un campione ma non ha ottenuto il beneplacito di Montezemolo che lo ritiene troppo acerbo. Anche Domenicali è poi intervenuto sullo stesso argomento dichiarando:

Ha avuto una grande opportunità ed ha fatto bene a coglierla al volo. Non avevamo alcun diritto di bloccarlo, anche perché guidava per Sauber, non per noi. Ferrari gli è stata vicino, gli abbiamo dato la possibilità di crescere. Abbiamo altri piloti giovani, ai quali cercheremo di trasmettere loro tutti gli insegnamenti possibili per poter debuttare in F1 e, un giorno, guidare per noi. Non è ancora il momento. Quando verrà vi faremo sapere. Non ha senso continuare a farmi la stessa domanda, la risposta sarà sempre la medesima. Non c’è ancora nulla di stabilito e, per questo, non posso rispondere a tal quesito ad oggi.