Il mondo delle auto sportive è decisamente variegato: ci sono le ultraleggere, quelle dalla potenza inarrivabile, e poi le muscle car, che appartengono ad una categoria a parte, prettamente americana, ed offrono un rapporto prezzo/prestazioni decisamente interessante.

In questa categoria spicca la Dodge Viper, una belva con un motore esagerato, con una cilndrata più da camion che da automobile, che spaventa per la sua forza bruta tanto apprezzata dai suoi estimatori. La più famosa delle Viper è sicuramente la ACR, che sta per American Club Racer, rivista nell’aerodinamica per la versione 2016.

Quindi, a renderla ulteriormente cattiva ci pensano un alettone posteriore regolabile, il diffusore, il cofano specifico, lo splitter e i nuovi baffi anteriori. Si tratta di un insieme di modifiche che generano un carico aerodinamico di ben 771 kg alla velocità di 285 km/h.

Si tratta di numeri più adatti ad un’auto da corsa che ad una vettura stradale, ed in effetti, con il suo V10 8.4 da 654 CV ed 814 Nm, i freni carboceramici dotati di pinze Brembo e gli pneumatici Kumho super performanti, si presta più ad utilizzo in pista che su strada pubblica.

Chiaramente, i cordoli sono l’habitat naturale della Viper ACR, come dimostrano i 13 record sul giro maturati in America ed i relativi certificati dello Sports Car Club of America. Insomma, una vera e propria fuoriclasse della guida su pista, con tanto di laurea in traversi da appendere al muro.

Ma non è tutto, perché oltre alla sua stravaganza prestazionale, la Viper in questione è stata pensata anche per soddisfare le richieste dei clienti più trasgressivi che possono aderire al programma di personalizzazione, denominato 1 of 1, per realizzare la ACR in 50 milioni di combinazioni differenti, grazie alla possibilità di scegliere tra ben 16.000 livree esterne, 48.000 strisce da applicare sulla carrozzeria, 11 tipologie di cerchi in lega, 16 finiture per l’abitacolo, 4 assetti, tre impianti frenanti e 7 pacchetti aerodinamici.