Il divieto di fumo in auto potrebbe presto diventare realtà. Diversi senatori di Forza Italia hanno intrapreso un’accesa battaglia contro le sigarette all’interno delle automobili. Il primo firmatario del disegno di legge è il senatore Antonio Razzi, accompagnato dalle firme di altri 17 colleghi tra i quali anche Domenico Scillipoti. A rivelarlo è il quotidiano “Libero” secondo cui l’obiettivo dei parlamentari è di modificare il codice della strada introducendo l’articolo 173-bis che reciterebbe testuali parole: “È vietato al conducente fumare durante la marcia”. Le pene per non dovesse infrangere il divieto di fumo in auto sono piuttosto severe: si va da una contravvenzione da 161 a 646 euro mentre per chi si mostra recidivo (seconda volta nel giro di due anni) scatta il ritiro della patente.

Una legge sul divieto di fumo in auto esiste già in altri paesi d’Europa come Inghilterra e Svezia, ed evitare di fumare in macchina ridurrebbe il numero di incidenti stradali o quantomeno il rischio di provocarli o di distrazione. Non è un caso che la relazione dei senatori parli di “imprevisti dietro l’angolo sull’uso della sigaretta in auto” considerando che le stesse mettono a rischio anche l’intero ecosistema circostante con la possibilità di incendi sulle sterpaglie a bordo strada e un conseguente ostacolo alla visibilità.

I senatori puntano, giustamente, il dito contro il gesto di eliminare dall’abitacolo di un veicolo in corsa la sigaretta che “provoca, a contatto con il vento, la dispersione all’interno dei veicolo di ceneri accese che possono causare incendi all’interno del veicolo stesso”. Oltre a provocare seri rischi alla marcia di altri veicoli, due ruote in primis: “Il 15% degli incidenti stradali dovuti a distrazione è riconducibile al fumo di sigaretta – affermava tempo fa il presidente del Codacons Carlo Rienzi - basti pensare è di 11,5 secondi la media di distrazione mentre si fuma una sigaretta al volante. Ma ciò che è più grave è il fatto che una sigaretta è sufficiente a trasformare una vettura in una camera a gas”

La legge sposa la battaglia contro il fumo intrapresa dal Ministero della Salute Beatrice Lorenzin che vuole continuare a promuovere il divieto di fumo in auto in presenza di minori essendo ormai acclarati i danni da fumo passivo soprattutto tra i giovanissimi (“un costo sociale non indifferente del quale la collettività deve farsi carico”). Sono già state prese misure restrittive come il divieto di fumo nei plessi scolastici e loro pertinenze e negli ospedali. La lotta contro il fumo e una priorità dell’Italia e dell’Europa. Il fumo è ancora oggi la prima causa di morte. In Italia muoiono per patologie fumo correlate circa 70000 persone l’anno e si registra la tendenza all’abbassamento dell’età in cui si giovani consumano la prima sigaretta che è intorno agli 11 anni.